«Mi ha toccato due volte al seno»

Molestie (foto archivio)

Il fatto alla Croce Rossa, volontario a processo accusato da una collega 17enne

FERRARA. Il processo è verso la conclusione, alla prossima udienza del 22 febbraio toccherà alla difesa, mentre ieri invece in tribunale, è stata la volta della sfilata dei testi dell’accusa. Accusa che vede un volontario della Croce Rossa italiana, 44enne, chiamato a rispondere come imputato di molestie sessuali su un’altra volontaria, minorenne, all’epoca dei fatti 17enne. I fatti sono dell’agosto 2013, e sarebbero avvenuti nella sede della Croce Rossa di via Cisterna del Follo, negli spogliatoi. La ragazza aveva riferito di aver subito toccamenti in due momenti diversi e da qui, dopo essersi consultato con colleghi, coordinatore volontari e presidente (ieri chiamati come testimoni) presentò denuncia.

La difesa, sostenuta dall’avvocato Francesco Baccaro, non nega affatto che vi siano stati i contatti tra i due quella sera, ma ne dà una spiegazione opposta: i due stavano scherzando, la ragazza aveva una valigetta e l’uomo cercava di prenderla e cingendola alle spalle con un abbraccio vi sarebbe stato il primo toccamento. Come il secondo caso, visto che lo scherzo continuava. Un fatto accaduto alla presenza di altre persone, spiega la difesa, a cui dare, dunque una interpretazione diversa. Mentre la stessa ragazza ha sottolineato ieri in aula e lei come altri testimoni cui riferì l’accaduto, che non poteva avere equivocato quei gesti, tra l’altro ripetuti due volte. Occorre ricordare che per un errore della procura, per questi due fatti - accaduti in successione quella sera - si stanno celebrando due processi separati: il primo concluso in abbreviato con la condanna a 1 anno e 6 mesi (pendente in appello), per il secondo la difesa ha scelto il dibattimento con la convinzione di poter dimostrare l’equivoco in quei gesti, non con sfondo sessuale. (d.p.)