Cassa alla Bper, c’è il “sigillo” di Bankitalia

Il governatore Visco: trattativa avanzata, poi fa autocritica. Vandelli: pulizia di bilancio

A dire che le trattative per la vendita di Nuova Carife a Bper «sono in fase avanzata», è stato stavolta lo stesso governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Parlando all’Assiom Forex di Modena, Visco ha messo il sigillo dell’istituto di vigilanza sulla sorte della banca ferrarese. I tempi dell’operazione, però, saranno un po’ meno rapidi di quanto si poteva supporre. Sempre in occasione del 23º congresso che si sta svolgendo sotto la Ghirlandina, infatti, l’amministratore delegato Bper, Alessandro Vandelli, ha dichiarato che per la chiusura del dossier «sono necessarie alcune settimane: abbiamo completato la fase di analisi dei numeri e a breve avvieremo un momento di verifica e di confronto con il Fondo di risoluzione sulla pulizia di bilancio e sulla riduzione del personale». La seconda voce, in realtà, sarà già definita alla volta di martedì, quando azienda e sindacati prenderanno atto delle ulteriori adesioni al piano di esuberi volontari, e chiuderanno così l’accordo di Santo Stefano. Resta evidentemente qualche spigolo relativo all’ennesima pulizia dei crediti deteriorati, 400 milioni di euro da cedere, bisogna vedere a che prezzo.

Nelle parole di Visco, e questa è una novità, c’è anche un primo accenno di autocritica sulla risoluzione delle quattro banche. Dopo aver ripetuto per un anno che si tratta di realtà trascurabili, pari a meno dell’1% degli asset nazionali, ieri il governatore ha preso atto che «l’esperienza maturata deve comunque indurre a riflettere sulla potenziale rilevanza sistemica, in un mercato strettamente interconnesso, anche di banche regionali con un bacino di utenza limitato».