Missione-bonifica: intervento iniziato a Palazzo Specchi

L’operazione è finanziata dalla società proprietaria 2007 Un lavoro di varie settimane: rifiuti, sfalcio e deratizzazione

FERRARA. La prima impressione è quella di Davide contro Golia: su un fronte, tre operai al lavoro sotto la pioggia battente; sull’altro i 150.000 metri cubi del Palaspecchi.

Palaspecchi, primo giorno di bonifica

È cominciata un po’ con il freno a mano tirato - causa maltempo - la bonifica del “mostro” di via Beethoven, ma è cominciata. Fin dalle otto del mattino di oggi (lunedì 6 febbraio) gli addetti dell’impresa Vittadello di Padova, incaricati dell’ingrato lavoro, hanno cominciato a raccogliere e stipare in grossi sacchi neri dell’immondizia ogni genere di rifiuti sparsi nell’area esterna del complesso edilizio in rovina.

È il primo passo dopo il sofferto tiro alla fune tra l’amministrazione comunale e la società proprietaria del Palazzo degli Specchi, la Ferrara 2007 del Gruppo Parnasi. Sarà quest’ultima - come prescritto dall’ordinanza sindacale a lungo disattesa, e fatta rispettare a colpi di segnalazioni alla procura- a pagare l’operazione di risanamento e messa in sicurezza dell’area, condizione indispensabile per l’apertura del cantiere a primavera. Il Comune, da parte sua, vigilerà perché l’ordinanza venga rispettata: un controllo che ieri si è concretizzato con l’arrivo sul posto dell’assessore alla Polizia municipale Aldo Modonesi e dei dirigenti del Settore Attività Interfunzionali Fulvio Rossi e del Settore Ambiente Alessio Stabellini.

Ci vorranno diverse settimane, per bonificare un sito diventato simbolo del degrado e dello spreco, percorrendo una parabola che lo ha visto trasformarsi nel giro di alcuni anni da candidato a centro direzionale a luogo abbandonato e meta di disperati bivacchi. Basta un’occhiata per rendersi conto della mole di lavoro che attende gli addetti alla bonifica, impegnati tra l’altro a differenziare i rifiuti in sacchi separati: fra cumuli di scarpe, materassi, plastica, cartoni, stracci e quant’altro pascolano colonie di topi. «Da domani (7 febbraio) tempo permettendo, verremo in numero maggiore - assicura uno degli addetti della Vittadello - contiamo di finire lo sfalcio delle erbe infestanti e la raccolta dei rifiuti in tre settimane».

Occorre anche chiudere i varchi della recinzione, coprire gli insidiosi pozzetti per permettere di poter avviare il cantiere in condizioni di salubrità e sicurezza. L’immondizia - si tratta di rifiuti urbani, non speciali - saranno trasportati tramite uno scarrabile e smaltiti. Un’altra fase sarà quella della deratizzazione, un intervento che dopo la collocazione delle trappole sarà seguito da periodiche verifiche per l’individuazione e il recupero delle carcasse degli animali morti. Il costo del risanamento? Si parla a spanne di alcune centinaia di migliaia di euro, a carico di Ferrara 2007. Buona parte del Palaspecchi sarà in seguito demolita: la riqualificazione urbanistica da 40 milioni di euro curata dal Fondo immobiliare "Ferrara Social Housing" già operativo (composto da Investire Sgr e Acer e Gruppo Parnasi e Cassa Depositi e Prestiti e Ditta Vittadello) partirà dallo “scheletro” del Palaspecchi.

Alessandra Mura

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