Integrazione dei profughi spunta un asse Pd-M5s

Documento dei due partiti per progetti di volontariato e distribuzione più equa Simeone (M5s): Grillo è per la linea dura? Dobbiamo aiutare chi ha diritti

Inedito asse Pd-M5s per favorire l’integrazione dei richiedenti asilo. I due gruppi, assieme alla sola Ferrara Concreta, hanno infatti elaborato e votato, l’altro pomeriggio in Consiglio comunale, un ordine del giorno che impegna giunta e assemblea municipale su due punti: l’obbligo d’inserire progetti di volontariato sociale nelle condizioni per la gestione dell’accoglienza; e si lavori per una «equa distribuzione dei rifugiati nei territori». Il documento originario era stato presentato dal capogruppo Pd, Luigi Vitellio, e dalla consigliera Bianca Maria Vitelletti, e prevedeva per l’integrazione un patto di cittadinanza con le associazioni di volontariato e un sistema di «incentivi e disincentivi» per i territori che, rispettivamente, favoriscono o rifiutano l’accoglienza. A questo punto è intervenuto il Movimento 5 stelle proponendo un emendamento che, accolto, ha consentito il voto comune. «Il business dell’accoglienza esiste, ma va separato dall’attività di volontariato che lavora sull’accoglienza - spiega Sergio Simeone (M5s) - Per questo abbiamo chiesto e ottenuto che, invece del patto di cittadinanza con le associazioni di volontariato, ci sia l’intervento diretto della 4ª Commissione consiliare, che dovrà redigere uno studio su questi progetti d’integrazione».

Quanto all’equa distribuzione, che ce ne sia bisogno lo testionia la Regione, «a superare la propria quota di richiedenti asilo accolti sono Parma, Ravenna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara, l’intento della giunta è di bilanciare le cifre» ha detto ieri la vicepresidente Elisabetta Gualmini. Il problema è però anche sentito a livello provinciale, visto che diversi Comuni non accolgono, e non è un caso che l’intera opposizione di centro-destra abbia votato contro l’ordine del giorno. «Il centro destra non l’ha presa bene? Bè, se si parte dall’idea che non ci debbano essere richiedenti asilo sul territorio, è comprensibile. La nostra posizione non è questa - spiega ancora Simeone - Grillo è per la linea dura? Bisogna intendersi su cosa significa, siamo tutti d’accordo sulla severità nei confronti di chi delinque ma cerchiamo di coniugarla con l’integrazione di chi ha diritto. Noi siamo molto critici nei confronti delle politiche del Pd, che producono i ragazzi che elemosinano nei parcheggi, il caso dei buoni pasto e gli appartamenti stipati da 13-14 persone. Cerchiamo però di aprire una nuova pagina».

Le alleanze temporanee si sono subito scomposte per il voto successivo sul documento che promuove la genitorialità, tra l’altro, con «la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro», stanziando fondi comunali. Hanno votato la mozione tutti i gruppi tranne l’M5s, che si è schierato contro.

Stefano Ciervo

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