Protesta a Burana per il cane ucciso: "Vergogna"

L'animale ammazzato all'interno del Consorzio di Bonifica da parte di due dipendenti. Le associazioni: "LIcenziateli"

BURANA. «A casa gli assassini!», «il primo diritto è la vita», «vergogna!». Sono soltanto alcuni degli slogan, scanditi dalla galassia di associazioni animaliste che oggi (20 febbraio), si è data appuntamento davanti alla sede del Consorzio di Bonifica di Burana. Per chiedere una presa di distanza, misure drastiche, ed infine il licenziamento dei due dipendenti del Consorzio, macchiatisi dell’uccisione di un cane, alcune settimane fa. Una cinquantina i manifestanti arrivati sul posto con cartelli e striscioni. Carabinieri e polizia municipale hanno presidiato la zona, ma la manifestazione si è svolta in modo tranquillo.