«La morte di don Denti una tragedia per la nostra Chiesa»

Affetto, gratitudine e commozione nell’omelia del vescovo. Un duomo gremito di gente per l’omaggio al sacerdote

Chiesa gremita per l'ultimo saluto a don Alessandro Denti

FERRARA. È un “popolo in cammino” quello che ha preso posto, fin dalle prime ore del mattino nella Cattedrale per partecipare alla cerimonia funebre di don Alessandro Denti. Un duomo gremito per tributare l’ultimo saluto, un affettuoso ciao, a uno dei sacerdoti più amati del clero ferrarese, che una terribile malattia se lo è portato via sabato scorso all’età di 57 anni.


All’arrivo sull'altare del feretro, i ragazzi che - vestiti delle magliette che ricordavano i numerosi campi estivi fatti con il “don” - hanno posato sulla bara due di queste magliette "autografate" da loro, quasi a stringerlo in un ultimo lungo abbraccio.
Ed è un abbraccio che le parole di Monsignor Negri hanno esteso alle migliaia di persone presenti alla cerimonia, quando è salito sul pulpito per un’omelia, interrotta da attimi di vera commozione.
«Una tragedia per la nostra Chiesa - così ha definito l’arcivescovo la scomparsa prematura di don Sandro - noi non amiamo questa volontà di Dio ma la accettiamo, perché siamo un popolo ubbidiente. L’esperienza con Don Sandro è una delle più grandi del mio servizio episcopale».