M5s: azzerati Carife in schiavitù 

Ricorso alla Corte europea per privazione di libertà e proprietà

Azioni giuridiche a tutela dei risparmiatori Carife, promosse dal Movimento 5 stelle presso le Corti di giustizia sovranazionali e, in particolare, innanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Obiettivo: il «risarcimento totale» del danno provocato dal decreto Salva-banche. L’appuntamento è domani alle 18.30, al centro congressi dell’Hotel Duca d’Este, con la presenza annunciata, tra gli altri, del leader pentestellato Luigi Di Maio, oltre che di Milena Zaggia (No Salva-banche), il consigliere comunale Ilaria Morghen e i parlamentari David Borrelli, Gianni Girotto e Vittorio Ferraresi, oltre che dell’avvocato Gaetano Filigrano. Due le violazioni ipotizzate: la violazione del divieto di schiavitù, «inteso come privazione della possibilità economica di sostentamento nell’ambito sociale», e la «privazione della proprietà privata». I pentastellati si dicono «consapevoli di una possibile dichiarazione di inammissibilità da parte della Corte europea, che non precluderebbe però l’eventuale azione anche in Italia. A pagare il risarcimento integrale devono essere i responsabili di ogni livello».