«Azioni anti-nutrie insufficienti» 

Scaramagli (Confagri): appelli da tutta la provincia, è emergenza

La nutria i pochi decenni si è radicato nelle zone di pianura come il Ferrarese. Confagricoltura Ferrara, a seguito delle continue lamentele degli associati con terreni ubicati su tutto il territorio provinciale, ha attivato ormai da tempo i suoi uffici al fine di mantenere monitorata la reale consistenza del problema. Ne è uscito un quadro assolutamente preoccupante e di portata macroscopica. Le zone maggiormente colpite sono evidentemente quelle confinanti con i corsi d’acqua, dove frane e smottamenti sono all'ordine del giorno causando, tra l’altro, restringimenti di strade e capezzagne, con grave rischio sia per gli agricoltori che transitano con mezzi agricoli, sia per i cittadini che transitano con mezzi privati. Le nutrie sono una minaccia per l'agricoltura, un pericolo per la sicurezza stradale e mettono a repentaglio la sicurezza idrica provocando continui allagamenti durante le stagioni piovose, senza contare i danni ingentissimi al sistema delle nostre risaie con argini franati e bacini distrutti da dover continuamente ricostruire.
Pier Carlo Scaramagli, presidente di Confagricoltura Ferrara, in risposta alle richieste pervenute da tutta la provincia, sollecita un'azione di coordinamento più drastica e veloce per contenere il problema: «Le operazioni sino ad oggi attuate si sono rivelate assolutamente insufficienti. L'intervento deve essere immediato ed efficace, anche perché nel nostro territorio non esiste un antagonista naturale che contrasti la specie e devono essere messe in atto procedure di emergenza, perché siamo in una situazione di assoluta emergenza e quotidianamente esiste il rischio di gravi incidenti, in particolare per chi lavora nei campi alla guida di mezzi meccanici». Intanto con l'arrivo della primavera si apre il periodo di maggior prolificità della specie. (a.t.)