«Ferrara è accogliente Vogliamo così pure l’Ue» 

Oltre 150 manifestanti in piazza, faccia a faccia con i leghisti anti-profughi Vigilia di Spal-Frosinone, il Comune alla marcia per l’Europa con i ciociari 

Anche Ferrara ieri ha manifestato per un’Europa più accogliente, più equa, più solidale, con più welfare, proprio mentre anche da noi sono esplose forti tensioni sui profughi. La manifestazione di ieri, in concomitanza con il sessantesimo anniversario del Trattato di Roma, è stata realizzata dalla Rete Ferrara che accoglie, con la sottoscrizione tra gli altri di Cgil, Arci, Centro Donna e Giustizia, Cittadini del Mondo, Movimento Federalista Europeo. In 150 circa hanno partecipato a un mini corteo che da piazza Castello si è snodato in via della Luna, nel controviale di Viale Cavour, per terminare nel punto di partenza. Tante le bandiere in piazza per chiedere un’Europa ricostruita dal basso, dopo le delusioni sulle politiche di austerità scaturite dalla crisi economica. Paolo Marcolini, di Arci Ferrara, spiega che è sceso in piazza per «un’Europa dei popoli. La Francia non si può permettere di chiudere le frontiere e di lasciare sola l’Italia in tema di immigrazione. Oggi questa manifestazione ha un senso particolare, anche per l’aggressione xenofoba a un ragazzo immigrato di 25 anni, a Rimini. Vorremmo un’Unione dei popoli, non solo una federazione di Stati». Luisella Trabaldo fa sapere che «il Movimento Federalista sta manifestando perché non è questa l’Europa che sognavamo, questa è l’Europa delle banche. Noi vogliamo il sogno federalista di 50 anni fa, solidarietà e non divisione». Per arginare i populismi e la xenofobia, Cristiano Zagatti, segretario Cgil, sottolinea che bisogna «riscoprire l’idea d’Europa delle origini, recuperare il welfare. Avere abbattuto le frontiere è stato un valore aggiunto, è necessario dunque riscoprire quell’Europa». Presenti anche l’assessora Chiara Sapigni e Renato Finco (Pd), a chiedere un’Europa più accogliente, e Robert Elliot, di Cittadini del mondo: «Si è deciso di fare a Ferrara questa piccola manifestazione per mostrare che la città è accogliente e aperta. Sono qui per i giovani, perché se l’Unione Europea si disintegra, è un guaio per loro».
Non è mancata la contro protesta di Nicola Lodi che, assieme a un drappello di leghisti, con alcuni cartelli («Noi con Ferrara e voi?», «Immigrati=pd=business, siete tutti a busta paga») ha espresso dissenso sulle politiche d’accoglienza.
E ieri il gonfalone del Comune, retto dell’assessore Luca Vaccari, ha partecipato alla marcia per l’Europa con tanto di foto assieme ai colleghi di Frosinone, alla vigilia di Spal-Frosinone. «Ma domani siamo rivali».
Veronica Capucci