Delitto di Budrio: forse la pistola è quella rubata a Consandolo

Barista ucciso perché si opponeva a una rapina con un colpo alla testa sparato da «una pistola argentata», come la Smith&Wesson rubata alla guardia giurata nella notte di mercoledì

CONSANDOLO. Forse la pistola usata per uccidere Davide Ferrari è quella strappata nella notte tra il 29 e il 30 marzo scorsi a una guardia giurata a Consandolo, nel Ferrarese.

L'aspetto («era una pistola argentata», come quella del colpo ferrarese, ha detto un teste) e altre circostanze fanno sospettare che il killer sia quello dello sconcertante colpo di tre notti fa, quando una guardia della Securpol, intervenuto per un controllo in una piadineria in cui era scattato l'allarme, era stata aggredita da un uomo con la chiara intenzione di sottrargli la pistola.

Stava rientrando in auto quando uno sconosciuto cominciò a sparare vari colpi di fucile alla Fiat Panda, per costringerlo poi a sdraiarsi a terra. Quindi gli ha strappato la pistola d'ordinanza, una Smith&Wesson «argentata», ed è fuggito nei campi.

Aveva il volto coperto, era vestito con qualcosa di simile ad una tuta mimetica, era armato di fucile e pistola l'uomo ricercato dai Carabinieri per l'omicidio di un barista di Budrio, nel Bolognese, nella serata di ieri. La vittima, Davide Fabbri, 45 anni, ha provato a difendersi ed è riuscito a sfilare il fucile al killer, quando sono partiti diversi colpi probabilmente dal fucile. Anche due clienti sono rimasti leggermente feriti, non è chiaro se colpiti da proiettili di rimbalzo o perché coinvolti nella colluttazione.

La scena si è svolta nel retrobottega, mentre nel locale c'era la moglie della vittima; anche contro di lei l'uomo ha puntato il fucile, prima di fuggire a piedi. Sul posto è andato anche il Pm di turno, Marco Forte, e sono in corso le ricerche.

«Come comunità, rifacendoci ai nostri valori, ci stringiamo attorno ai familiari di Davide Fabbri, a sua moglie. Chiediamo sicurezza, vogliamo la cattura dell'assassino, e reagiamo alla violenza. Stiamo organizzando una fiaccolata per questa sera nel luogo principale di Budrio, piazza Filopanti». Il sindaco Giulio Pierini lo ha detto all'ANSA esprimendo lo sdegno e lo sconcerto della cittadina della Bassa bolognese per l'omicidio del titolare del Bar Gallo della frazione Riccardina, avvenuto sotto gli occhi della moglie (la coppia non ha figli) e di due avventori. 

 Pierini ha detto che, per quello che ha potuto sentire direttamente dai testimoni della fallita rapina, il killer è entrato chiedendo la cassa, dunque era un tentativo di rapina a tutti gli effetti, e che i testimoni, dalle poche parole sentite dal bandito non hanno potuto capire se fosse italiano o straniero.