Palaspecchi, ultimo atto del Comune per la riqualificazione

La bonifica al Palaspecchi

La torre est sarà ceduta al pubblico per costruire la caserma dei vigili urbani: in cambio arriveranno 4 milioni di euro. Il sindaco: coronati molti anni di lavoro

FERRARA. Lunedì 10 in consiglio comunale approderà l'ultimo atto pubblico, negli auspici del Comune, che riguarda il Palaspecchi. Si tratta della nuova convenzione tra Ferrara 2007, fondo immobiliare e amministrazione comunale per superare il patto del 2011 che prevedeva la costruzione, entro maggio prossimo, della caserma dei vigili urbani in una delle torri dell'ex direzionale. "Con la nuova convenzione - ha spiegato oggi, 4 aprile, il sindaco Tiziano Tagliani in conferenza stampa - il Comune diventerà proprietario della torre da destinare a uffici pubblici, tra i quali la caserma, e provvederemo noi a realizzare l'opera. In cambio il fondo ci verserà 4 milioni": Con l'operazione il Comune ritiene di arrivare a pari con la mancata escussione della fideiussione da 6,8 milioni, a garanzia della costruzione da parte del fondo della caserma e degli uffici pubblici: ai 4 milioni cash bisogna infatti aggiungere 1,2 milioni di valore stimato dell'immobile, e le opere relative agli standard pubblici (strade, verde) che realizzerà il fondo. La torre pubblica verrà appunto scorporata dal resto dell'immobile subito dopo la costituzione del fondo, e l'intero Palaspecchi è stato stimato 45 milioni (30 di valore attuale più 15 di valorizzazione con il cambio di destinazione d'uso, da direzionale pubblico a social housing più una quota privata): il valore di conferimento, ha rilevato però il sindaco, sarà molto minore.

"Con questa operazione coroniamo molti anni di lavoro, a partire particolarmente dal 2009 - ha aggiunto Tagliani - nel corso dei quali è successo di tutto: iniziative giudiziarie, petizioni, pure il tentativo di far passare il Palaspecchi per un bene tutelato. Non ha aiutato aver agitato lo specchio della bomba sociale, i clandestini abusivi erano 12 e non 150. Ora seguiremo l'intera progettazione, visto che Acer sarà socio del fondo, preoccupandoci della qualità edilizia. Mai avremmo potuto comprare un bene per demolirlo, è vietato dalla legge". Le demolizioni saranno effettuate dallo stesso fondo, funzionali al progetto di riqualificazione come già avvenuto per un primo edificio.

La costituzione del fondo, che sarà gestito dalla Sgr Investire, è prevista per fine maggio: le quote maggiori saranno della Cassa depositi e prestiti, all'80%, che quindi si assumerà gran parte del 'rischio d'impresa' per la vendita e affitto dei quasi 260 appartamenti di social housing. Nel frattempo va avanti la bonifica con la derattizzazione (sono state posizionate 350 trappole) e a breve cominceranno le operazioni di disinfezione e rimozione dei rifiuti all'interno dell'edificio, "a partire dalla futura palazzina dei vigili urbani" ha spiegato l'assessore Aldo Modonesi. I rifiuti esterni sono già stati raccolti e smaltiti da Hera: si tratta di 5 tonnellate di materiale. L'operazione è a carico dei privati.

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