«La Siberiana va salvaguardata» 

Confcommercio a fianco dello storico chiosco che rischia di nuovo il trasloco

La gelateria Siberiana «ha ottenuto un punteggio altissimo (103) all’interno del bando comunale sui chioschi per merito della sua indubbia storicità imprenditoriale». È quindi un’impresa che va «salvaguardata a tutti livelli ed in primis dalle stesse istituzioni pubbliche per il valore sociale ed aziendale che rappresenta a tutti gli effetti per l’intera città». La presa di posizione con la quale Matteo Musacci, presidente provinciale e regionale di Fipe Confcommercio, riapre una vicenda annosa che sembrava finita in archivio, in apparenza è un fulmine a ciel sereno. In realtà sono settimane che a Palazzo Municipale è tornato d’attualità il tema dello spostamento dello storico chiosco che nella sua attuale collocazione, nel mezzo del sottomura di viale IV Novembre, è da anni inviso alla Soprintendenza in quanto struttura fissa. Lo strumento messo a punto dall’amministrazione comunale è il bando per la nuove concessioni di chioschi ed edicole, che ha prodotto qualche giorno fa la graduatoria composta in base a parametri come anzianità, posizione Inps e occupazione della location. Per quanto riguarda le concessioni in scadenza il 15 luglio, come ricordato anche da Musacci, la Siberiana strappa uno dei punteggi più alti tra le 42 attività in graduatoria, e quindi dovrebbe aver garantita la nuova “patente” comunale. È quanto risulta, tra l’altro, anche agli storici titolari dell’attività, che nei giorni scorsi hanno inaugurato la stagione con la ragionevole certezza di poterla concludere. In realtà il Servizio commercio inizierà solo nei prossimi giorni a verificare la sussistenza di condizioni ostative al rilascio della concessione, e tra queste il bando cita espressamente «vincoli riguardanti la tutela del patrimonio paesaggistico/architettonico». In caso la Soprintendenza confermi questo vincoli, alla Siberiana sarà chiesto «una ricollocazione in area diversa qualora individuata dall’amministrazione comunale, precisando fin da ora che, se l’area individuata dall’amministrazione non viene accettata, la concessione decade». Contro il trasloco i gestori combatterono una dura battaglia, giudiziaria e sui social, qualche anno fa.