Braccato Igor, scappato a piedi nell'oasi di Marmorta

In atto un'imponente caccia all'uomo: ha abbandonato l'auto e ora è in una boscaglia. Le ricerche per tutta la notte

Omicidio del Mezzano: le immagini

FERRARA. Igor Vaclavic, Igor "Il Russo"  è ancora in fuga. L'uomo, principale sospettato dell'omicidio di un barista a Budrio, è ora braccato anche per l'omicidio di una guardia ecologica volontaria: Valerio Verri, 67 anni di Portoverrara. Ferito in modo grave, ma non sarebbe in pericolo di vita, la guardia provinciale impegnato con lui in un servizio di pattugliamento di routine, Marco Ravaglia, ex presidente della Pro Loco di Portomaggiore.

Non si conosce ancora bene la dinamica dell'accaduto, ma Igor si sarebbe trovato di fronte all'improvviso i due uomini, incuriositi peraltro da un'auto di color bianco parcheggiata.

Il fuggitivo a quel punto, sentendosi braccato, ha esploso dei colpi d'arma da fuoco verso i due uomini: Verri è stato colpito in modo fatale; Ravaglia, ferito, ha dato l'allarme. Una volta ricevuti i primi soccorsi è stato portato al Bufalini di Cesena dove è stato subito condotto in sala operatoria: non sarebbe in pericolo di vita. 

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Igor si è allontanato dal luogo dell'omicidio con l'auto bianca, alla quale a un certo punto è stata bloccata la strada dalle forze dell'ordine accorse sul luogo, il che in un primo tempo aveva fatto sì che si spargesse la voce della sua cattura. A quel punto ha abbandonato l'auto e avrebbe fatto perdere le proprie tracce rifugiandosi nella zona dell'Oasi di Marmorta, dove probabilmente si era nascosto altre volte, forse era lì anche nei giorni scorsi.

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Le ricerche dell'uomo non sono terminate con l'oscurità, ancora intorno alla mezzanotte la zona di Argenta e Portomaggiore pullulava di forze dell'ordine e si prevedeva sarebbero continuate comunque per tutta la notte. 

Igor era braccato da giorni, da quando aveva ucciso il barista Davide Fabbri a Budrio con la pistola sottratta a una guardia giurata aggredita a Consandolo.

Igor è anche accusato di far parte della banda Pajdek, la stessa che rapinò e uccise il pensionato di Aguscello Pier Luigi Tartari. A Igor non è contestato quel colpo, ma violente rapine a Mesola, Coronella e Gaibanella.

Un incubo che ha tenuto sotto scacco il Ferrarese per giorni. Oggi alle 19 l'uomo era stato probabilmente sorpreso dalle guardie provinciali e non ha esitato a sparare a bruciapelo uccidendo una persona e ferendo gravemente un'altra.