Il gruppo dei volontari ambientalisti “armati” solo del libretto delle multe

PORTOMAGGIORE. Valerio Verri faceva parte della Sva Legambiente, l’onlus delle guardie volontarie di sorveglianza che fanno riferimento all’associazione ambientalista. Era una delle 45 guardie...

PORTOMAGGIORE. Valerio Verri faceva parte della Sva Legambiente, l’onlus delle guardie volontarie di sorveglianza che fanno riferimento all’associazione ambientalista. Era una delle 45 guardie volontarie dotate di decreto prefettizio, e che quindi possono operare a tutti gli effetti in provincia; sono in attesa del decreto i corsisti dell’anno scorso, che hanno frequentato a Ferrara, mentre mancano solo tre lezioni per concludere quello di quest’anno, a San Giovanni d’Ostellato. Il lavoro delle guardie volontarie di Legambiente è il controllo delle infrazioni ambientali e l’educazione in questo campo. Nella zona del Delta si tratta per lo più di raccolta funghi irregolari, pesca senza licenza, addestramento cani senza autorizzazione. «Agli allievi del corso si prescrive in maniera decisa il comportamento da tenere in caso di situazioni di potenziale pericolo - sottolinea Marino Rizzati, presidente del circolo Delta di Legambiente, cui Verri era iscritto - Bisogna allontanarsi subito quando s’intravede un pericolo, e avvertire con il cellulare le forze dell’ordine». L’unica “arma” delle guardie volontarie è il blocco delle multe, che peraltro Verri, a quanto si è appreso, non aveva mai usato, preferendo impegnarsi nell’informare e educare. Nel dicembre scorso Legambiente ha sottoscritto una convenzione con l’Unione valli e delizie, che comprende anche Portomaggiore, per attività di controllo contro i comportamenti anti-ecologici: sportine di rifiuti fuori dai cassonetti, eternit e materiali pericolosi lungo le strade, vandalismi contro il verde pubblico. Legambiente mette a disposizione 20 guardie ma il protocollo è stato firmato da altre tre associazioni per un totale di 87 volontari. Altra convenzione in cui è stata di recente coinvolta la Sva Legambiente è quella per la Sicurezza partecipata, sottoscritta il 2 febbraio con il Comune di Ferrara. La Questura l’ha selezionata assieme a Gev e Agriambiente per sviluppare la vigilanza ambientale, inquadrando i volontari come Gpgv, pubblici ufficiali a tutti gli effetti nominati dal Prefetto e coordinati dal Questore. Un numero crescente d’impegni, che si affiancano ai tradizionali e a quelli di soccorso in caso di calamità.