Nuovo cappellano del carcere Incarico al parroco di Tamara

FERRARA. Una decisione che era nell’aria già da diversi mesi, ma che solo ieri ha avuto un primo annuncio: Antonio Bentivoglio - classe 1938, dal 1994 cappellano del carcere - nei prossimi mesi...

FERRARA. Una decisione che era nell’aria già da diversi mesi, ma che solo ieri ha avuto un primo annuncio: Antonio Bentivoglio - classe 1938, dal 1994 cappellano del carcere - nei prossimi mesi abbandonerà il suo incarico all’Arginone. Durante la messa di Pasqua di ieri mattina, Luigi Negri ha colto l’occasione della sua ultima visita da vescovo al carcere per annunciare che mons. Bentivoglio sarà affiancato da don Giovanni Polezzo (che ieri ha concelebrato la messa in carcere), 30 anni, candidato, poi, a sostituirlo come cappellano se il vescovo eletto Gian Carlo Perego approverà la successione. Esce così di scena il cappellano del caso Igor, colui che più di ogni altro in carcere riuscì a dialogare con il futuro killer e che nei giorni scorsi gli ha lanciato l’appello di costituirsi, anche se il cambio è motivato da ragioni di età. «Una scelta ponderata - ha proseguito mons. Negri - che non nasce certo dalla mattina alla sera, e che avrà bisogno di gradualità». Don Polezzo è nato a Rovigo. Dopo aver conseguito la maturità, è entrato in Seminario a Ferrara nel 2005, e ordinato sacerdote il 29 settembre 2013. Vice direttore dell’Ufficio missionario, dall’autunno 2015 è parroco a Tamara e Saletta.
Andrea Musacci