Goro, morto in mare a 18 anni: il papà ferito soccorritore in una lotta disperata per tenerlo in vita

Respirazione bocca a bocca e massaggio non sono bastati. Lo zio disperato: Alex era tutto quello che di bello c’è  

GORINO. Ha cercato in tutti i modi di salvarlo, nonostante fosse ferito e facesse fatica a muoversi. Ha cercato per diversi minuti, che sono sembrati infiniti, di riportare alla vita suo figlio praticando il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, direttamente sulla barca. Ma Jimmy Ballarini non ci è riuscito, il miracolo non è avvenuto e Alex si è spento tra le sue braccia.
Purtroppo non c'era più nulla da fare per il giovanissimo Alex che, secondo le informazioni raccolte, al momento dello scontro si trovava a poppa, sul fianco sinistro del natante, proprio dove si è verificato l’urto violentissimo. Sono gli zii, Rosolino Cazzola e Robertino Ballarini, sopraffatti dal dolore, a raccontare i momenti che hanno preceduto il terribile impatto.

Scontro tra due barche in Sacca: muore un ragazzo

«Alex e suo padre stavano riportando a casa due amici della stessa cooperativa di pesca Adriatica - spiega Rosolino -, perché la loro barca era andata in avaria. Dopo aver attraccato la barca, hanno caricato sull’Alex B i due amici e ad un chilometro dal porto c'è stato purtroppo l’incidente». «Non sappiamo se sia intervenuto un problema di visibilità perché magari sono rimasti abbagliati dal sole che stava sorgendo e non hanno visto l’ostacolo- interviene lo zio Robertino Ballarini -; sarà la Capitaneria a stabilire la dinamica dei fatti. Siamo affranti. Sono tutti caduti in acqua e a soccorrerli è arrivata un’altra barca, quella di Bruno Mantovani, che ha caricato e portato in porto a Goro Alex, suo papà Jimmy e i due amici Simone e Sandro, che avevano preso un passaggio sull’Alex B per l’avaria della loro barca».

«Ho riportato a casa Jimmy dall’ospedale alle 13.30 - prosegue Rosolino Cazzola -, ma purtroppo con noi non c'è più Alex. Era un ragazzo d’oro, appassionato di pesca, anche con la canna e andava in mare da quando aveva dieci anni».

Anche lo zio Robertino ci tiene ad evidenziare i pregi del nipote, dato che «aveva tutte le qualità più belle di chi vive in una località di pescatori. Era buono, rispettoso, amava il mare e il suo lavoro, un ragazzo solare, unico». Un’amica d’infanzia, che ha frequentato le scuole elementari con Alex e che abita a breve distanza dalle due case in cui vivono i nonni del ragazzo e la mamma Michela con la sorellina Marika, traccia un ricordo affettuoso. «Alex aveva da sempre due passioni, la pesca ed i motori. Era un bravissimo ragazzo ed un grande lavoratore. Con gli amici vedremo quali iniziative promuovere - racconta un’amica - per ricordarlo. Ora ci mancano le parole. Siamo schiacciati dal dolore».

Anche il sindaco Diego Viviani, che venerdì mattina insieme ai soccorritori e ai carabinieri della Compagnia di Comacchio, ha seguito le operazioni di soccorso in porto a Goro, esprime parole di sentita vicinanza alla famiglia. «È una tragedia - dichiara Viviani - per tutti, una grave perdita per la famiglia che ha perso un figlio durante un incidente sul lavoro, ma è un dolore anche per l'altra famiglia. Sono vicino ad entrambe le famiglie colpite dal lutto. Ricordo anni fa che un altro ragazzo di Gorino è purtroppo deceduto dopo esser andato a sbattere con la barca contro uno dei pali della sacca. Per lutto abbiamo annullato tutti gli eventi del 25 aprile. Nessun corteo, deporremo solo le corone ai monumenti dei caduti».

Fausto Gianella, presidente della cooperativa di pesca La Vela, addolorato, ricorda che «Alex veniva sempre da noi a prendere il ghiaccio. Era un ragazzo splendido, che aveva innata la passione per la pesca. Lui, ma anche la sua famiglia, tutta brava gente - riferisce Gianella - Una perdita immensa per il paese». Anche al Bar dell'Angolo a Goro i pescatori ricordano Alex e le sue passioni per i motori, ma anche quella per i finti combattimenti, passione condivisa con i ragazzi di Delta Force SoftAir. «Una disgrazia grande. Peccato, perchè abbiamo perso uno di noi, era ancora un bambino - commenta l'amico pescatore Michele Bugnoli».

«Era un appassionato della Vespa - aggiunge il presidente della Pro Loco Andrea Ricci - qualche volta è venuto anche con noi. Era un ragazzo come pochi, che aveva grandi passioni e sapeva coltivarle. Quando non era in mare, stava in garage con i suoi amici a sistemare la moto e amava andare in giro all’aria aperta».

«Ci ha lasciato un membro del nostro gruppo, Alex Ballarini era una persona davvero speciale, sempre disponibile, simpatico - dicono da I Vespisti Folli - molto competente e soprattutto un vero appassionato di Vespa, a 19 anni non dovrebbero succedere queste disgrazie...sei stato un amico fantastico per tutti i membri del gruppo». Alex lascia il papà, la mamma e una sorellina più piccola.
Katia Romagnoli