«Aveva faccia gonfia e pistola nascosta» 

A Consandolo, Igor tenta di rubare una bicicletta ad uno straniero che lo vede in viso: la prima conferma dopo 21 giorni

Killer in fuga, setacciato un campo nomadi

CONSANDOLO. Lo ha visto, da vicino, mercoledì mattina alle 7, in via Morgone, una lunga via che corre tra Marmorta e Consandolo, che costeggia una zona ricca di boscaglia, la stessa zona dove Igor/Norbert si è ficcato 21 giorni fa e da allora non lo trova nessuno. Prima di mercoledì, però, nessuno lo aveva visto in faccia: invece, un giovane straniero, pakistano, mentre si trovava in bicicletta si è visto venire incontro, uscendo dallo boscaglia, un uomo malconcio, con il viso gonfio a metà, con macchie di sangue vecchio sui vestiti, trsandati e che teneva la mano destra dietro la schiena, e chissà, forse teneva in pugno una delle due pistole rubate in questo mese di aprile, la Smith & Wesson alla guardia giurata di Consandolo o la Beretta con due caricatori per Parabellum, sottratta a Marco Ravaglia.

Da quanto si apprende, Igor/Norbert voleva rubare la bici allo straniero che però è riuscito a fuggire, e pedalar via a tutta birra. Dando l’allarme: un allarme considerato importantissimo visto che lo straniero è stato ascoltato a lungo, con l’interprete, dai carabinieri del Ros. Da quanto si apprende vi sono state ovviamente anche attività di riconoscimento fotografico della persona su cui vi sono dubbi. Resta però l’allarme su cui ora gli inquirenti a caccia da 21 giorni potrebbero aver avuto la conferma che attendevano: Igor/Norbert è ancora qui, è sempre più solo, ormai stremato e non agirebbe da killer spietato: avrebbe potuto sparare, non lo ha fatto. Igor/Norbert dunque è qui, sempre più isolato, visto che tutti i controlli eseguiti in questi giorni - ieri tre blitz nei campi nomadi della città, senza risultati - non hanno portato a nulla, o meglio ad altri riscontri (vedi l’articolo sotto con la scoperta di spacciatori e piantagioni di droga).

E’ qui nella zona rossa tra Marmorta di Molinella e Consandolo, qui dove alle 2 di ieri mattina è scattato un blitz notturno in un casolare nei pressi in campagna: gli inquirenti a caccia notturna avevano notato una persona entrare in un casolare con una busta di plastica: è scattato l’allarme e dopo circa 30 minuti sono arrivati i reparti speciali, Tuscania e i carabinieri di pattuglia (e sul posto tutti i massimi vertici, investigativi e non, dei carabinieri di Bologna e Ferrara). Ma chi era entrato, però, non c’era più, nemmeno in un secondo casolare setacciato. La caccia all’uomo continua fisicamente nella zona rossa ma le indagini portano in mezza Italia ed Europa e anche in città: accertamenti e blitz sono scattati infatti ieri mattina al campo nomadi di via Bonifiche e in quelli “privati” di via Modena e via Pelosa e in diverse abitazioni a Ferrara dove abitano cittadini serbi, senza risultati.
Daniele Predieri
Giorgio Carnaroli