Omaggio al Duca, doppio spettacolo 

Un ponte festivo molto intenso per il Palio di Ferrara, che propone due “Omaggi al Duca”. Il primo è in programma oggi con inizio alle 11.30 e avrà come protagonista, assieme alla Corte Ducale, il...

Un ponte festivo molto intenso per il Palio di Ferrara, che propone due “Omaggi al Duca”. Il primo è in programma oggi con inizio alle 11.30 e avrà come protagonista, assieme alla Corte Ducale, il Rione San Benedetto.
L'episodio che la Contrada biancoazzurra, ricreerà nel cortile del Castello Estense, fa riferimento a una data molto precisa, il primo gennaio 1431. In quel giorno, il re di Francia Carlo VII, concesse al marchese Nicolò III la possibilità di inserire nel primo e ultimo campo dell'arma estense, che prima raffigurava solamente l'aquila bianca, tre “Fleurs de Liz d'or en champ d'azur”.l Fleur de Iys, “lilium candidum” (comunemente detto Giglio), era il simbolo secolare della monarchia francese sin dai tempi leggendari di Clodoveo e poi agli albori della dinastia capetingia.
I tre petali, nell'iconografia, sono il simbolo della fede, della saggezza e della cavalleria.
Lo spettacolo sarà realizzato con la partecipazione di tutta la Contrada e, come tradizione, al termine dell'esibizione, rientrerà nella propria sede per un pranzo al quale saranno invitati tutti i presenti, una splendida occasione per conoscere meglio il Palio di Ferrara.
Domani, altro appuntamento con l'Omaggio al Duca, sempre nel cortile del Castello, alle 11.30. Protagonista il Rione Santo Spirito che ricorda la presentazione, nel 1471 al duca Borso, del poema De Gentilium Deorum Imaginibus da parte del suo autore Ludovico Lazzarelli. Per rendere omaggio a questa età d’oro della corte Estense il Rione Santo Spirito farà rivivere scenicamente due delle immagini descritte dal poeta: “la splendente” Luna e “l’illustre Sole”. A raccontare e descrivere le due figure alla corte e agli spettatori sarà Filippo Lazzarelli, fratello di Ludovico e grande oratore.