Il sogno si avvera, la Spal è tornata in A

La grande gioia biancazzurra

Lacrime di gioia dopo novanta minuti di sofferenza. Poi esplode la gioia allo stadio Liberati

Biancazzurri in A dopo 49 anni: la squadra esulta

TERNI. Le 16.56. Orario storico di un giorno storico: sabato 13 maggio 2017. La Spal torna in serie A dopo 49 interminabili anni di attesa. Lo fa perdendo, ma chissenefrega. Accade che contemporaneamente il Frosinone perde a Benevento, allo scadere. Grazie Ceravolo, oggetto del desiderio spallino la scorsa estate. Al Liberati esplode la festa. I biancazzurri abbracciano la loro gente, e viceversa. Lacrime di gioia, di gaudio, di rivincita. Tutta una città celebra.

La Spal è in serie A! A Terni esplode la gioia biancazzurra

Raccontare la partita in fondo non ha molto senso, ma qualcosa bisogna pur dirla, perchè è stata un'altalena di emozioni tra ciò che accadeva a Terni e le notizie provenienti dagli altri campi.
Spal con Meret e Schiattarella recuperati e in campo dall'inizio. Formazione prevista, con Arini centrocampista centrale preferito a Castagnetti per fare schermo sul talentuoso trequartista locale Falletti, in campo per ragion di stato. Biancazzurri in cerca della vittoria-serie A. Rossoverdi alla caccia di un successo per la salvezza. Pomeriggio bollente, per la temperatura e, soprattutto, per attesa, emozioni, obiettivi, tensione, partecipazione. Tifo alle stelle. Popolo spallino a sovrastare, alla voce, la gente di casa.

Festa grande in campo

Gioia incontenibile a Terni


Avvio folle. Ritmo, intensità, capovolgimenti. Brividi. Come al 6', quando Vicari, di testa, salva sulla linea il tiro-cross di Di Noia e poi esulta come se avesse segnato il gol della promozione. Adrenalina e nervi tesi. Meret deve volare per mettere in corner la velenosa punizione dipinta dal piede sapiente di Falletti. La Ternana attacca e va a mille. Monopolizza il gioco. La nazione biancazzurra rosola sugli spalti del "Liberati", bruciata più da un mix di attesa-fiducia-apprensione-sofferenza che dai raggi di un sole agostano. 

Anche l'autobus si arrende al ciclone Spal

Ma la Spal, intesa come squadra, ha la freddezza delle grandi. Una belva che sta sulla difensiva ma è pronta a sfoderare gli artigli per colpire, per graffiare, per lasciare il segno. I biancazzurri mettono i piedi in serie A al 13' quando Antenucci cattura la sfera approfittando della soporifera indecisione del vetusto Ledesma, entra da solo in area e piazza il chirurgico destro rasoterra a battere Aresti.

Festa in campo al termine della partita

La festa in campo e negli spogliatoi

Abbracci. Tripudio sugli spalti occupati dagli spallini. E immaginiamo il boato a Ferrara. Il sogno è sempre più prossimo a concretizzarsi in realtà. Non svegliateci. Non svegliate un'intera città. Invece si viene destati. Quasi immediatamente. E' il 18' quando la bella ma scolastica e leggibilissima combinazione della Ternana sorprende una Spal apatica, leggera, distante.

Falletti riceve palla a destra, spunto e cross teso, rasoterra, sul secondo palo dove Pettinari è isolato e apre il piatto per il comodo tocco ravvicinato in rete. L'invasato speaker locale chiama in ballo, col microfono acceso, la giustizia divina. Crediamo che, lassù, chi comanda abbia altre priorità rispetto a Ternana-Spal. 

Le macchine prese d'assalto dai tifosi

Comunque, tutto da rifare. Informale time out alla mezz'ora per consentire ai puledri di abbeverarsi. L'acqua è miracolosa per i rossoverdi. Corner regalato, battuta di Ledesma da sinistra, Pettinari stacca da sola e, dalla distanza, incorna in rete. Incredibile. Come le notizie che danno il Verona sotto in casa e il Frosinone in svantaggio a Benevento. A fine primo tempo, le tre battistrada perdono tutte. Spal matematicamente in A.

Il centro di Ferrara si riempie di tifosi


Pettinari è un diavolo, Meret lo raffredda. Così come Ciofani gela il mondo Spal: pareggio del Frosinone. Così come Cittadella e Perugia fanno risultato. I biancazzurri non sono promossi. Non ancora. Semplici cambia uomini (Schiavon per Costa,Zigoni rileva Mora) e modulo. Dentro anche Finotto, quattro punte. Serve a nulla. Floccari chiede il rigore dopo girata ravvicinata. Idem Finotto. Ma a speranze in archivio giunge notizia del vantaggio e della vittoria del Benevento sul Frosinone. Apoteosi. La Spal è in serie A. Non ci sono parole. Non resta che piangere. Lacrime biancazzurre. Lacrime di felicità.

La Spal-mania contagia anche Savonarola

Cori, bandiere, balli e selfie in piazza

IL TABELLINO

TERNANA  2

SPAL           1
 
TERNANA (4-3-1-2)
22 Aresti; 2 Zanon, 33 Diakitè, 6 Meccariello, 30 Contini (dal 31' s.t. 3 Rossi); 8 Coppola, 27 Ledesma, 19 Di Noia; 10 Falletti (dal 37' s.t. 4 Valjent); 34 Pettinari (dal 15' s.t. 20 Avenatti), 14 Palombi. A disp.: 1 Di Gennaro, 5 Masi, 7 Monachello, 9 La Gumina, 16 Di Livio, 23 Acquafresca. All.: Liverani
 
SPAL (5-3-2)
1 Meret; 29 Lazzari, 14 Bonifazi, 23 Vicari, 6 Cremonesi, 33 Costa (dal 23' s.t. 18 Schiavon); 28 Schiattarella (dal 36' s.t. 11 Finotto), 4 Arini, 19 Mora (dal 26' s.t. 17 ZigonI); 7 Antenucci, 10 Floccari. A disp. 12 Marchegiani, 2 Gasparetto, 3 Silvestri, 5 Giani, 20 Castagnetti, 24 Del Grosso. All.: Semplici
 
Arbitro: Manganiello di Pinerolo
Reti: 13' p.t. Antenucci (S), 18' e 33' p.t. Pettinari (T)
Note: pomeriggio molto caldo, terreno non impeccabile, spettatori 10.000 circa (8.452 i paganti). Ammoniti: Di Noia (T), Schiavon (S). Calci d'angolo: 7-5. Recupero: 1' e 4'.