Confconsumatori: in causa tutti gli azionisti Carife

Si allarga in maniera significativa la platea degli azionisti Carife azzerati potenzialmente ammissibili alla costituzione di parte civile nei processi in istruzione per il crac della banca. Le prime...

Si allarga in maniera significativa la platea degli azionisti Carife azzerati potenzialmente ammissibili alla costituzione di parte civile nei processi in istruzione per il crac della banca. Le prime notifiche da parte della Procura a 662 persone offese, coloro cioè che hanno presentato denuncia per l’acquisto di azioni nell’aumento di capitale 2011, è solo il primo passo. «Questi azionisti hanno già la documentazione depositata in vista dell’udienza preliminare sull’aumento di capitale, ma possono costituirsi parte civile anche tutti gli altri partecipanti all’operazione - spiega Antonio Frascerra, presidente provinciale di Confconsumatori - Devono dimostrare di aver subìto un danno, in sostanza di aver tenuto le azioni fino all’azzeramento, e hanno tempo fino all’avvio del processo: è comunque il caso di iniziare a lavorare sui singoli dossier». Confconsumatori non ha perso le speranze, anzi, anche per chi ha acquistato le azioni prima del 2011: «La Procura sta dividendo gli azionisti in gruppi a seconda della data di acquisto, tanto che alcune nostre denunce per acquisti pre-2011 faranno parte del troncone d’inchiesta sulla truffa aggravata determinata dalla relazione fiduciaria o danno rilevante. Abbiamo qualche timore sui tempi della prescrizione, che saranno comunque superiori ai 6 anni, e peraltro l’elemento di continuità del reato può riguardare gli anni successivi al 2009-2010».
Per questi azionisti i tempi saranno più lunghi, ma Confconsumatori ha già iniziato ad offrire nella sua sede di corso Isonzo 79/a i propri servizi legali: «Non chiediamo compensi per condurre la causa, ma solo la coperture delle spese che possono variare da 300 a 900 euro a seconda delle situazione, per quanto riguarda il processo di primo grado» sottolinea Frascerra.