Berco, taglio agli esuberi: 50 operai rimarranno

A Copparo riduzione delle uscite da 172 a 122 unità e tolta la cassa integrazione. I sindacati: restano ancora problemi con gli orari

COPPARO. La buona notizia per il territorio è il calo degli esuberi alla Berco (50 unità in meno) e la chiusura del periodo di cassa integrazione per recenti segnali di ripresa. E nei prossimi giorni inizieranno gli incontri per la discussione della piattaforma del contratto aziendale. Questo è quanto emerso dall’incontro chiesto dalle organizzazioni sindacali Fiom, Fim. Uilm e Fismic e svolto lunedì scorso col board aziendale. All’ordine del giorno, in primis, la richiesta dei rappresentanti dei lavoratori di revoca della cassa integrazione guadagni, riduzione degli esuberi, poi lo spostamento della scadenza del 31 maggio dell’incentivo concordato nell'accordo del 16 gennaio scorso, la gestione di orari e logistica, la richiesta di conferma o proroga dei contratti a termine (manutentori), la ricollocazione dei lavoratori considerati in esubero (sezione macchine e altri reparti dell’azienda). Il taglio è importante, perché dei 172 dipendenti che dovevano uscire volontariamente, di 58 è già stata accolta la richiesta, ad altri 15 a cui era stata bocciata potrebbe essere ripresa in esame, così togliendone 50, di esuberi ne restano ‘solo’ 64.

“Berco ci comunica - recita il documento delle Rsu - che intende chiudere il ricorso alla Cigs perché poche unità ne erano interessate, le persone collocate in Cigs verranno richiamate al lavoro. Gli esuberi dopo la trattativa si sono ridotti di 50 unità, ne rimangono circa 60, all’interno dei quali ci sono gli eventuali pensionabili precoci che rientrano nei decreti attuativi firmati dal governo. Spostamento al 31 luglio 2017 della finestra per l’incentivo all’esodo volontario dei 65 mila euro, che prima era prevista al 31 maggio. In logistica il lavoro effettuato il sabato sarà comandato e retribuito in straordinario. Gli addetti alla manutenzione con contratto a tempo determinato con scadenza ancora il 31 maggio, saranno prorogati sino a fine settembre. I lavoratori con mansione indiretta in aree con esuberi, avranno la possibilità di essere ricollocati ad una mansione diretta, uscendo di fatto dall’esubero. Dalla prossima settimana inizieranno gli incontri per la discussione della piattaforma del contratto aziendale. Costruita, analizzata e condivisa dai lavoratori”.

Sandra Rizzo, segretaria provinciale Fiom Cisl: «Condivido in pieno i contenuti per quanto scaturito, soprattutto sul calo degli esuberi, certamente questo è un fatto molto positivo cui noi puntavamo in modo particolare». «Non tutto è ancora risolto - dice Samuele Lodi della Cgil -, d’altronde da una parte si ristruttura, mentre dall’altra aumentano le richieste in termini di orari di lavoro e straordinari, quindi servono altre risposte». «In realtà - spiega Paolo Dalan della Uil - di quei 50 va considerato che 24 operai erano già stati ricollocati, quindi gli esuberi reali in meno sono 26. La soddisfazione è così parziale, ancora restano problemi negli orari di lavoro caotici, la questione irrisolta del reparto manutenzione e poi ci sono 120 interinali in arrivo, i quali non si spiegano considerando che ci sono degli esuberi».

Franco Corli
 

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