Caso Bergamini: la procura va avanti  

Il pm di Castrovillari ha chiesto al giudice l’incidente probatorio con la riesumazione della salma dell’ex calciatore argentano

BOCCALEONE. Un altro passo avanti nell’inchiesta che la procura di Castrovillari ha aperto sulla morte di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza il cui decesso il 18 novembre 1989, è stato attribuito a suicidio dalla prima inchiesta giudiziaria sul caso. Il procuratore della Repubblica di Castrovillari, Eugenio Facciolla, che a fine aprile ha annunciato la riapertura dell’inchiesta ha chiesto al gip lo svolgimento dell’incidente probatorio, secondo i termini chiesti dall’avvocato Fabio Anselmo. A confermarlo lo stesso legale cui si è affidata la famiglia di Denis per chiedere verità sulla morte del calciatore.
In occasione dell’apertura della nuova inchiesta della procura di Castrovillari - con due informazioni di garanzia notificate all’ex fidanzata di Bergamini, Isabella Internò, ed a Raffaele Pisano, conducente del camion che investì il calciatore - il procuratore capo aveva annunciato la riesumazione della salma di Denis Bergamini per approfondire con le tecniche di cui oggi si dispone tutti i possibili aspetti «di quello che non è ipotizzabile come un suicidio». Ma il conferimento dell'incarico per la riesumazione della salma di Bergamini (in programma a fine aprile) era stato rinviato, proprio perché l'avvocato Anselmo aveva presentato riserva di incidente probatorio. Ora, con la richiesta presentata dal procuratore Facciolla al gip l’inchiesta dovrebbe accelerare, con la riesumazione del corpo che è sepolto nel cimitero di Boccaleone, dove risiede la famiglia Bergamini.