Con Bper chiusura ancora da definire Vertici a Ferrara

L’annunciato Cda della Popolare del’Emilia Romagna di ieri non ha prodotto novità sul fronte dell’acquisto di Nuova Carife. Ufficialmente il termine entro il quale chiudere l’operazione resta il 30...

L’annunciato Cda della Popolare del’Emilia Romagna di ieri non ha prodotto novità sul fronte dell’acquisto di Nuova Carife. Ufficialmente il termine entro il quale chiudere l’operazione resta il 30 giugno, ed è a questo punto difficile che in occasione delle giornate di celebrazione dei 150 anni della banca modenese, dal 10 al 12 giugno, ci possa essere un qualche annuncio, come forse l’ad Alessandro Vandelli sperava. Negli ambienti bancari non si colgono segnali di preoccupazione per le ultime vicende del fondo Atlante, che non ha fondi sufficienti per le ultime richieste Ue nei confronti delle banche venete, e al quale Intesa e Acri hanno negato altri finanziamenti. I soldi per acquistare i crediti deteriorati di Nuova Carife sono in ghiaccio, è il messaggio che filtra, e la chiusura su Ferrara non è legata alle altre vicende bancarie nazionali. Il 6 giugno il presidente di Bper, Luigi Odorici, è atteso a Ferrara ad un convegno organizzato da Federconsumatori sul risparmio tradito, ma difficilmente potrà sbilanciarsi sull’acquisizione: qualche indicazione potrebbe però uscire sulla posizione di Bper nei confronti degli ex azionisti Carife, che sperano ancora in un riconoscimento per i loro risparmi bruciati.