Spese legali, i soldi non bastano 

La Regione dà 100 euro a 2mila azzerati, ci sono già 2.176 domande

Sono oltre duemila i bondisti azzerati Carife che hanno fatto richiesta del contributo regionale per le spese legali affrontate nella battaglia per i risarcimenti, per la precisione 2.176, attraverso le associazioni dei consumatori: è un dato parziale ma già sufficiente a mettere in evidenzia un problema. «La legge regionale prevede che vengano assegnati 100 euro a risparmiatore, sulla base di una graduatoria - spiega Roberto Zapparoli (Federconsumatori) - che tiene conto anzitutto dell’età, con gli over 65 privilegiati, e poi dell’investimento effettuato. Poiché a disposizione ci sono 200mila euro, ne deriva che potranno essere rimborsati parzialmente 2.000 risparmiatori». Gli altri, cioè almeno 176 azzerati ma probabilmente molti di più se si tiene conto di coloro che hanno presentato domanda attraverso studi legali o anche individualmente, sono destinati a non ricevere un euro dalla Regione. A meno che, come già chiede Federconsum, non venga concessa «una proroga nella presentazione delle domande, con annesso aumento della disponibilità finanziaria» sottolinea Zapparoli. Ai risparmiatori Carife, tra l’altro, si aggiungeranno presumibilmente anche azzerati di Etruria e Marche residenti in territorio emiliano, perché la legge regionale era rivolta a tutti i danneggiati dalla risoluzione delle quattro banche, con la condizione di base che fossero appunto emiliani. È presumibile che questa semplice clausola sia stata verificata al momento dell’invio delle 2.176 pratiche filtrate dalla associazioni.
Una proroga al termine del 31 maggio, tra l’altro, avrebbe il potere di sedare le proteste di associazioni che, come Confconsumatori, hanno trovato troppo stretti i tempi di raccolta delle domande di contributo, che dovevano essere convogliate a Federconsum per effettuare poi un unico invio in Regione.