Tre azionisti preparano causa civile da 1,5 milioni di euro

Tre azionisti Carife ormai azzerati hanno pronte cause per 1,5 milioni di euro nei confronti di Bper, il prossimo acquirente della banca ferrarese. «Stiamo attendendo l’ufficializzazione del...

Tre azionisti Carife ormai azzerati hanno pronte cause per 1,5 milioni di euro nei confronti di Bper, il prossimo acquirente della banca ferrarese. «Stiamo attendendo l’ufficializzazione del passaggio di Carife alla banca modenese, per poter agire - sottolinea il legale Massimo Cerniglia, che rappresenta i tre ferraresi - Ormai c’è un numero sufficiente di precedenti giuridici ai quali possiamo rifarci per predisporre e presentare le cause civili». Il riferimento è anzitutto alla recente sentenza della Cassazione che toglie al tribunale delle imprese di Bologna il “monopolio” dei contenzioni tra azionisti e banche, attribuendolo al tribunale della piazza finanziaria nella quale c’è stata la compravendita di titoli, in questo caso Ferrara. Ma anche alla sentenza della Corte d’appello del 3 aprile, che stabilisce, per esplicita ammissione dello stesso legale della banca, il subentro di Nuova Carife «in tutte le domande, eccezioni, difese e conclusioni» già proposte dalla vecchia Carife. Questo significa che chi subentrerà a propria volta a Nuova Carife, cioè Bper, si troverà a dover rispondere delle cause della vecchia banca. Un accenno ai “claims” in sospeso c’è peraltro nello stesso contratto di acquisto della banca da parte di Bper, con tanto di previsione di copertura delle spese ipotizzate.
Quella delle cause civili è solo una delle strade ipotizzate dai legali dei tre azionisti per recuperare i soldi perduti: l’altra è la costituzione di parte civile nei processi penali sui fallimento e l’aumento di capitale.