«Un segno da parte di Bper per recuperare fiducia» 

Appello di Federconsum ai vertici modenesi: i 28mila azionisti restano a zero Il 6 giugno in città il presidente Odorici. E si parlerà anche dei crac delle coop

Federconsumatori, sia nazionale che regionale, si costituirà parte civile, al fianco dei risparmiatori danneggiati, nel processo a carico degli ex vertici della Carife. «Alcuni si muoveranno singolarmente, noi ci saremo comunque», annuncia Roberto Zapparoli, presidente provinciale dell’associazione dei consumatori. L’impegno sul fronte credito è in campo ormai da anni, anche da prima del crac che ha sconvolto la città e tutto il Ferrarese, e martedì 6 giugno prosegue con un convegno ospitato a partire dalle ore 15.30 nella sala conferenze della Camera di Commercio. Ospite principale, il presidente di Bper Luigi Odorici, ossia il massimo dirigente dell’istituto di credito che è a un passo dall’acquisire Nuova Carife. «Il momento è delicato - riconosce Zapparoli - quindi da parte nostra non si sarà nei suoi confronti nessun tipo di forzatura. Va ricordato però che tra i risparmiatori beffati ci sono anche 28mila azionisti, che restano tuttora in attesa di capire il destino dei loro risparmi. C’è un clima di disaffezione nei confronti del sistema bancario, è indispensabile un recupero di fiducia e sono gli stessi istituti a doversene occupare».
Detto del pressing (seppure tenue) cui sarà inevitabilmente sottoposto Odorici, si preannuncia interessante anche l’intervento al convegno di Marcello Minenna, economista della Bocconi, ex componente della Consob e per un brevissimo periodo assessore della giunta Raggi di Roma. Altri relatori: il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, il membro della segreteria nazionale della Cgil Vincenzo Colla e il presidente della Legacoop regionale Giovanni Monti, il quale parlerà anche del fallimento della Unieco, coop reggiana dell’edilizia beneficiaria di circa 70 milioni di euro di prestito sociale, vicenda con diversi punti di contatto con il crac Coopcostruttori. Ad aprire e chiudere l’appuntamento di martedì prossimo in Largo Castello saranno rispettivamente il presidente regionale di Federconsumatori Marcello Santarelli e il vice nazionale Sergio Veroli.
Tornando al caso Cassa di Risparmio di Ferrara, l’associazione con sede in piazza Verdi chiede alla Regione Emilia Romagna di prorogare i termini per fare domanda e di rimpinguare il fondo di 200mila euro a disposizione dei risparmiatori a copertura delle spese legali per i rimborsi. «Noi abbiamo inoltrato 1.450 richieste – dice Zapparoli, assieme ad Andrea Ori e agli avvocati Massimo Buia ed Ermanno Rossi -, in tutto quelle delle sigle che hanno sottoscritto il protocollo sono 2.176. Fuori al momento restano quindi 176 persone, il rischio è che qualcuno non trovi soddisfazione. Poi ci sono quei 1.800 obbligazionisti che si sono presumibilmente rivolti a commercialisti, legali, altre associazioni». Insomma, servono più fondi.
Fabio Terminali