La ristrutturazione finisce a cazzotti 

In pieno centro un uomo avvicinatosi all’operaio che stava lavorando gli ha sferrato un pugno mandandolo all’ospedale

CENTO. Nella mattinata di ieri (6 giugno)  un uomo, mentre lavorava alla riparazione di un muro, è stato messo ko da un pugno che gli è stato sferrato da una persona che poi è fuggita a piedi. La vittima è finita al pronto soccorso dell'ospedale di Cento con ferite di media gravità. La scena è di quelle che non vorresti mai vedere - raccontano alcuni testimoni -: un uomo, sui 40/45 anni, probabilmente di nazionalità straniera, si avvicina a piedi a due muratori alle dipendenze del Comune di Cento che stanno effettuando una riparazione a un muro perimetrale di un edificio di via Breveglieri, in pieno centro storico. «Questa persona - racconta il testimone - si è avvicinata al mio collega che stava lavorando al muro e, dopo avere borbottato qualcosa in una lingua a me sconosciuta, ha sferrato un pugno violentissimo in pieno volto al mio collega facendolo volare a terra in una pozza di sangue. Immediatamente ho chiamato i carabinieri e il 118 poi ho cercato di soccorrerlo in attesa dei sanitari. L'aggressore intanto se ne era andato a piedi urlando frasi in una lingua sconosciuta».

La scena da far west si è consumata ieri attorno alle 11 e 30 sotto gli occhi attoniti ed increduli di alcuni passanti che hanno assistito impotenti alla violenta aggressione. «Ma dove siamo finiti - afferma un'altra persona che ha visto la sequenza dell'aggressione - in che mondo viviamo, non mi sembra possibile che possano accadere certe cose qui a Cento». Il resto è cronaca: sul posto si è portata un'ambulanza del 118 che ha soccorso il poveretto che versava a terra, dolorante e in una pozza di sangue, con la faccia sfregiata dal pugno violento ricevuto all'improvviso. Poco dopo giunge sul luogo dell'aggressione anche una pattuglia della polizia municipale che raccoglie le testimonianze di chi ha assistito alla scena e avvia le indagini e le ricerche per rintracciare l'uomo che ha compiuto la vile aggressione. «Sono sconcertato - dice un signore che attraversa l’isola pedonale teatro dell'aggressione - certe cose si vedono in tv e si pensa che succedano solo in grandi città». Fra le ipotesi al vaglio c'è quella che tra i due, che con ogni probabilità si conoscevano, ci fosse qualche conto in sospeso.

Giuliano Monari
 

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