Capa Cologna si espande ancora 

Ha ottenuto in gestione anche i magazzini Capa Ferrara di Felonica

Capa Cologna sta giocando un ruolo sempre più importante nel post-fallimento Capa Ferrara, il colosso dei servizi agricoli da 1.500 soci crollato sotto un passivo di oltre 25 milioni di euro il 15 novembre scorso. Dall’1 aprile Capa Cologna è subentrata infatti nella gestione di Capa Ferrara. La cooperativa di Cologna, nata nel 1970 e attualmente presieduta da Alberto Stefanati, ha preso in mano le redini assorbendo i magazzini e i 5 lavoratori di Capa Ferrara rimasti in un limbo a seguito del crac della cooperativa, i cui impianti si trovano in via Rondona a Vigarano Pieve. È arrivata in questi giorni la conferma che Capa Cologna si inserisce anche nella gestione dell’altro immobile strumentale targato Capa Ferrara in via Albarello a Felonica di Mantova.

Capa Cologna conferma che effettuerà la campagna di ritiro, essiccazione, stoccaggio e commercializzazione di cereali e proteoleaginose alle medesime condizioni dei 1.148 soci della propria cooperativa. «Ritireremo tutti i prodotti alle stesse condizioni e gestiremo anche il grano a qualità controllata, la soia sostenibile e il contributo ad ettaro sul grano duro oltre al ‘Progetto di Filiera seminativi’. Offriremo gli stessi servizi e le stesse garanzie sui pagamenti di Capa Cologna - sottolinea il presidente Stefanati -, garantendo il pagamento entro i 30 giorni dalla vendita. Attualmente la nostra struttura si estende su un’area di 90.000 mq nel Basso Ferrarese ed è dotata di 4 avanzati impianti di essiccazione, in grado di lavorare oltre 4.800 tonnellate di cereali al giorno. L’obiettivo che ci poniamo - ha continuato il presidente - è quello di crescere e diventare sempre più un punto di riferimento per la produzione agricola della nostra regione». Per ulteriori informazioni si può contattare la sede di Cologna oppure quella di Vigarano.