Parere negativo all’estradizione Obiettivo: portare qui il processo

L’omicidio è stato commesso in Spagna, a Valencia, l’arresto di Eder Guidarelli è avvenuto a Ventimiglia, in Italia, mentre a Ferrara era già sotto processo per stalking, per gli agguati all’amico...

L’omicidio è stato commesso in Spagna, a Valencia, l’arresto di Eder Guidarelli è avvenuto a Ventimiglia, in Italia, mentre a Ferrara era già sotto processo per stalking, per gli agguati all’amico Marcello Cenci, dei quali l’omicidio è - di fatto - una continuazione. E allora, dove verrà processato Guidarelli, dove sarà detenuto e chi svolgerà accertamenti e indagini? Questa mattina lo deciderà la Corte d’appello di Genova, soggetto istituzionale che dovrà decidere sull’estradizione di Guidarelli in Spagna, dove è stato commesso il reato. Ma, da ieri, la procura di Ferrara ha aperto un fascicolo per l’omicidio Cenci a carico di Guidarelli, con l’intenzione di radicare a Ferrara l’inchiesta che verrà e tutti gli atti e quindi il processo. Non è una volontà della procura cittadina, lo stabiliscono le norme, precisa il pm Ombretta Volta, nel ruolo di procuratore capo in pectore. «Abbiamo aperto il fascicolo perchè si radica qui la competenza a nostro avviso, per reati di cittadini italiani commessi contro altrettanti cittadini italiani all’estero». Ma per radicare la competenza a Ferrara è necessario anche che Guidarelli, questa mattina, alla udienza di discussione non dia il consenso alla estradizione, si opponga, aprendo la possibilità che il processo per omicidio dell’amico possa celebrarsi in Italia e anche a Ferrara. La stessa procura cittadina ha richiesto e inviato alla Corte genovese, ieri dopo una frenetica attività di raccolta di riscontri e atti processuali con la collaborazione dei carabinieri del Reparto investigativo, ricca e copiosa documentazione. Che dovrà esser valutata dalla corte d’appello di Genova in mattina, alla presenza di Guidarelli e del suo legale, Eugenio Gallerani e poi avrà 60 giorni per decidere.

«Attendiamo l’esito dell’udienza e poi faremo valutazioni», spiegava ieri la pm Volta. Valutazioni che la procura dovrà fare anche sull’esposto che la famiglia Cenci, tramite il legale, vuole presentare per chiedere se Cenci poteva essere “salvato”: «Non siamo a conoscenza dell’esposto o delle doglianze proposte, abbiamo grandissimo rispetto del dolore delle persone coinvolte e come procura ci riserviamo di valutare le richieste che ci verranno fatte: ciò che possiamo affermare è che tutti gli atti sono stati adempiuti, tutto ciò che era stato richiesto di fare. La persona era sottoposta a misura, il fascicolo chiuso e pendente davanti al gup: noi usiamo gli strumenti che abbiamo a disposizione».



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