Dai Trepponti sparisce la passerella: disabili in difficoltà

Comacchio. La Soprintendenza ha obbligato il Comune a togliere la struttura perché deturpa il monumento. Subito tanti i problemi, anche per i bimbi in passeggino,  nella cittadina promossa a Borgo storico

COMACCHIO. La Soprintendenza ha detto no alla passerella per disabili, che è stata tolta. Così la vista sui Trepponti sarà anche bellissima, ma solo per coloro che possono arrivarci. Questo nell’anno dei borghi storici proclamato dal Ministero per i Beni e le attività culturali, quando Comacchio ha ottenuto un posto d’onore, tanto che pure il Fai ha scelto il suo centro storico tra le location delle Giornate nazionali del Fai di Primavera.

Ponti e canali che storicamente connotano la cittadina lagunare, rappresentano tuttavia autentiche barriere architettoniche naturali, alle quali il Comune aveva tentato di ovviare, posizionando una passerella, che per alcuni anni ha attraversato il canale di via della Pescheria.

Il ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini sulla passerella dei Trepponti a Comacchio


«Il ponticello oltre a essere sicuro era comodo anche per noi residenti – fa sentire la sua voce Ortensia Amadei, una giovane mamma – e da quando è stata rimossa sono costretta a percorrere il Trepponti con la mia bimba in braccio o a fare un percorso più lungo e pericoloso, sempre a piedi da via Trepponti e via Bonnet, dribblando le automobili».

La passerella, indubbiamente non in linea con il pregio architettonico e paesaggistico del luogo, per alcuni anni aveva consentito a tutti di raggiungere agevolmente il parcheggio posto di fronte al supermercato Coop, attraversando il cortile di Palazzo Bellini e la stessa piazzetta Trepponti.

Il suo scopo era anche quello di permettere ai turisti con problemi di deambulazione di percorrere un itinerario senza ponti ed ostacoli, per accedere al vecchio museo del carico della nave romana.

«Ora che fa caldo devo portare la mia bimba in braccio a casa e tornare all’auto per recuperare il passeggino – prosegue Ortensia -; per non parlare del pellet che ho acquistato per l’inverno. Prima con la carriola lungo la passerella arrivavo a casa in sicurezza. Ora devo percorrere un tragitto più lungo in mezzo ai pericoli stradali». La passerella che è stata rimossa in occasione della parata estiva di barche del 17 giugno scorso, non potrà tornare al suo posto. «Ci siamo informati in Comune – conclude Ortensia – e ci è stato risposto che la Soprintendenza l’ha ritenuta non decorosa e che il Comune deve attenersi alle sue prescrizioni». Interpellato il settore tecnico, arriva la conferma a quanto è stato comunicato alla giovane mamma, «per l’impatto negativo, sotto il profilo paesaggistico», rilevato dalla Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio.

Nel frattempo, il Comune ha ritenuto di avviare da subito un progetto per la posa di segnaletica idonea, volta a suggerire ai turisti percorsi alternativi per raggiungere il centro storico, senza dover percorrere il monumentale ponte dei Trepponti.