Azzerati in causa fanno i conti

Per aprire la pratica servono 250 euro, poi altri soldi. Altre 20 firme

Si è svolta ieri la prima delle quattro assemblee conoscitive che Federconsumatori ha organizzato per i numerosi azionisti Carife per la costituzione parte civile nei confronti degli ex amministratori imputati nel processo a loro carico, riguardante gli acquisti di azioni effettuati con l'aumento di capitale del 2011. Per 12 ex vertici e tecnici di vecchia Carife e amministratori di altre banche, Valsabbina e CariCesena, lo ricordiamo, è stato chiesto il processo per il crac legato all’aumento di capitale da 150 milioni, varato nel 2011, e sulle loro posizioni dovranno decidere i giudici all’udienza che si celebrerà dal 20 settembre in poi.

«Costituirsi parte civile è per ora l’unica possibilità per poter sperare - ha spiegato Ermanno Rossi uno dei legali a supporto di Federconsumatori - di essere risarciti dei propri valori persi con il crac della banca». Scelta che era già stata sposata da circa 30 persone durante l'assemblea dell’8 luglio scorso al Rivana Center e che è stata sottoscritta da altri 20 clienti della vecchia Carife ieri pomeriggio.

«La rabbia non è calata - ci spiega un ex cliente - è stata solo sostituita per ora dalla rassegnazione. Abbiamo capito che solo per iniziare un procedimento per vedere riconosciuto i nostri diritti sarà un percorso ad ostacoli infinito, costosissimo e non so neppure se ne varrà la pena».

«Tanto per cominciare subito 250 euro di pratica - sottolineano due coniugi - che sono comunque il minimo sindacale, per quello che sarà l'inizio delle pratiche ma ci chiediamo quanti altri serviranno per riavere indietro i miei soldi? E se alla fine fosse tutto inutile?». Le prossime assemblee si terranno il 18, 21 e 24 luglio sempre dalle 16 alle 18.30 presso la sede di Federconsumatori in piazza Verdi 5 presso la Sala verde.

Lauro Casoni