I Vigili nel Palaspecchi Serviranno due anni

Acer impegnata a realizzare il comando e la biblioteca entro la primavera 2019 Parte a fine mese la fase cruciale della demolizione: si parte dal “ponte”

Mentre i lavori di demolizione del Palaspecchi hanno rallentato in vista della ripresa in grande stile di fine mese, accelera il progetto del nuovo edificio comunale, comprensivo di sede della Polizia municipale. Dopo la delibera del 3 agosto con la quale la giunta ha affidato ad Acer l’intera progettazione, bando di gara e collaudo dei lavori, infatti, emergono le prime indicazioni sui contenuti e le tempistiche del progetto che dovrà contribuire alla trasformazione dell’area da terra di nessuno a quartiere pienamente integrato nel tessuto urbano. La parte del complesso direzionale più vicina a via Bologna, diviso dal corpo centrale dal “ponte” su via Tassoni, sarà trasformata in una palazzina autonoma modello delegazione comunale a quattro piani, uno dei quali interrato.

Nei mille metri quadrati del piano terra, oltre all’ingresso e un front office dei Vigili urbani, troverà posto la nuova biblioteca civica, che entrerà nella rete composta da Ariostea, San Giorgio, Rodari e Bassani. È previsto inoltre uno spazio per una sala riunioni a disposizione anche per iniziative pubbliche. Ai due piani superiori, appunto, troveranno posto gli uffici del Comando di Polizia municipale, che abbandoneranno così la sede in affitto di via Bologna, per qualcosa come 9mila euro al mese.

Questi soldi dovranno essere pagati ancora per quasi due anni (fanno oltre 130mila euro), visti i tempi di realizzazione della palazzina messi nero su bianco nella convenzione Comune-Acer. L’azienda casa ha infatti 90 giorni di tempo per presentare il progetto definitivo, e 45 giorni dopo l’esecutivo. Nel mese successivo dovrà essere pronto il bando per la realizzazione del progetto, ed entro altri 90 giorni è previsto che venga scelta la ditta realizzatrice, con ulteriori due mesi per la consegna dell’area per il cantiere. I lavori veri e propri non devono durare più di 365 giorni, e si arriva così alla primavera 2019, salvo naturalmente intoppi e ricorsi. Da notare che Acer gestirà tutto il procedimento, per la somma di 335mila euro, ma i pagamenti alla ditta realizzatrice resteranno in capo all’amministrazione comunale, che li ricaverà dai 3,6 milioni rimasti (la somma totale, 3,9 milioni, deriva dall’assegno pagato al Comune alla sottoscrizione del fondo Ferrara social housing).

Per quanto riguarda il corpo del Palaspecchi, destinato ad appartamenti di social housing, dal 29 agosto la demolizione entrerà nel vivo. Dovrà infatti essere “attaccato” il ponte di via Tassoni, con l’arrivo di un enorme macchinario specializzato in questo tipo di operazioni. La progettazione del quartiere di social housing non è ancora in fase definitiva, anche se nei giorni scorsi si sono infittiti gli incontri tra i progettisti e i gestori dell’operazione, che fanno capo a Investire sgr. (s.c.)

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