«Voglio capire come è morta mia figlia, uccisa da un Tir»

Codigoro, l’appello del padre di Stefania Gennari, investita e uccisa : stiamo cercando testimoni. Oggi i funerali, con il lutto cittadino

CODIGORO. La disperazione non conosce confini e il dolore della famiglia di Stefania Gennari, la donna morta investita da un tir giovedì scorso, è ogni giorni più forte.


Ieri l’appello del padre di Stefania, Antonio: «Mi rivolgo a tutti gli eventuali testimoni dell’incidente che lo scorso 31 agosto, ha coinvolto mia figlia Stefania», chiede con forza Antonio Gennari a tutti coloro siano in grado di riferire «ogni dettaglio, anche quello all’apparenza più insignificante, che ci possa mettere nelle condizioni di ricostruire nel modo più completo ed articolato, la dinamica dell’incidente in cui ha perso la vita mia figlia».

Ed è sempre lo stesso Gennari a lasciare a disposizione il suo numero di telefono: «Chi ha visto può chiamarmi al 3389525224, per favore è importante raccogliere tutti i particolari». A quanto pare tutto ruota attorno alla presenza o meno di un’auto che secondo alcuni sarebbe stata davanti al camion al momento dello schianto, mentre secondo altri la stessa auto non ci sarebbe mai stata. All’arrivo delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia stradale, dell’auto in questione non vi era traccia. Stefania è giunta in via Pambianco da via Roma e gli inquirenti stanno cercando di capire per chi il semaforo era rosso, se per lei o per il tir.

Intanto il Comune di Codigoro ha dichiarato il lutto cittadino per l’intera giornata di oggi, in occasione della celebrazione del rito funebre Gennari, in programma nel pomeriggio (dalle 15.30) con partenza del corteo funebre dalla camera mortuaria dell’ex Ospedale di Codigoro (15.15), in cui ieri era stata allestita la camera ardente.

Il sindaco Alice Zanardi ha emanato una specifica ordinanza che dispone, “l’esposizione delle bandiere a mezz’asta nel palazzo municipale” ed “Invita tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private di ogni genere a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute opportune, anche quali la sospensione delle rispettive attività, con esclusione dei servizi indispensabili ed obbligatori, durante il corso della cerimonia funebre”.

Un modo per rendere omaggio ed onorare la memoria di Stefania Gennari, così tragicamente e prematuramente scomparsa lo scorso 31 agosto a seguito di un incidente stradale avvenuto all’altezza del semaforo posto all’incrocio tra le vie Puccini, Pambianco e Roma. Nonchè per consentire alle tante persone che la conoscevano, l’apprezzavano e le volevano bene, di partecipare alle esequie.

Tra l’altro, nell’ordinanza è sottolineato «il senso di smarrimento e di sgomento dinnanzi al triste evento ha pervaso la comunità di Codigoro, lasciandola attonita». Nonchè «il profondo dolore delle Famiglie Gennari-Amaduzzi è diventato dolore condiviso dell’intera comunità di Codigoro». .

Dopo il rito funebre, che è celebrato nella centrale chiesa Parrocchiale di San Martino Vescovo, la salma sarà accompagnata al crematorio di Copparo. In ricordo di Stefania, volata via a soli 43 anni, non fiori ma offerte all’Avis.