«Gad meno sicura se la “Siberiana” dovrà trasferirsi»

Ieri sera la fiaccolata di residenti e associazioni del quartiere per difendere lo storico chiosco: se resta qui meno degrado 

«Siamo tutti la Siberiana», «Salviamo il Gad e salveremo Ferrara». Sono alcuni degli slogan scritti sugli striscioni che i partecipanti alla fiaccolata di ieri sera, a difesa dello storico chiosco, hanno mostrato alla luce delle fiaccole in un lungo corteo partito da viale IV Novembre.

C’erano Alberto Ferretti, presidente Insorgenti, Massimo Morini del comitato Zona Stadio, Giuliano Zanotti dell’Associazione Residenti Gad, Raffaele Ferretti dell’Associazione Gad Sicura e poi altri rappresentanti di Riprendiamoci Ferrara, Comitato Cesare Battisti, Gruppo Ferrara ai Ferraresi. Tutti concordi insieme ai residenti del quartiere che bisogna evitare la chiusura della Siberiana.

«Per noi è uno degli errori più gravi che questa amministrazione possa fare - hanno concordato all’unanimità - perchè chiudendola si regala un’altra zona della città al degrado e alla delinquenza». Il pensiero unanime è che l’amministrazione abbia dato parere favorevole alla chiusura dell’attività, mentre sarebbe bastato (e basterebbe ancora adesso) qualificarla come bottega storica. «Se questi burocrati delle Belle Arti venissero qui a vedere dove è situata la “Siberiana” - continuano i partecipanti alla fiaccolata - si renderebbero conto che non crea degrado alle Mura, ma anzi favorisce la socializzazione e la vita del quartiere». Il percorso della camminata originariamente era stato studiato per attraversare diverse vie della zona ed era stato anche approvato dalla Questura. All’ultimo momento il Comune ha imposto una modifica impedendo il passaggio nelle zone più problematiche dove invece si voleva portare l’attenzione.

Quindi la partenza è stata da viale IV Novembre, la camminata è proseguita per via Cassoli, viale Vittorio Veneto, p.le XXIV Maggio e ritorno. Erano presenti molti consiglieri comunali, però tutti a titolo personale e non in rappresentanza del loro schieramento politico. Tutti d’accordo per far tornare nel quartiere la legalità e la sicurezza, a tutela di chi ci abita oggi e ha paura. I proprietari della Siberiana, presenti con la loro attività da 39 anni, hanno molto apprezzato l’iniziativa di solidarietà mentre stanno ragionando seriamente sulle possibilità di un eventuale trasferimento.

Margherita Goberti

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