Amsef ai privati I tre “saggi” mettono i paletti

Consulenze su prezzo di vendita, normative e bando Il valore dell’azienda si aggira sui 4 milioni di euro 

Si avvia la “macchina” che porterà alla vendita da parte del Comune del 51% di Amsef, la società leader del settore delle onoranze funebri a livello territoriale. La prossima settimana, per la precisione giovedì 14, ci sarà infatti un primo incontro tra l’amministrazione comunale, la holding Ferrara Servizi che controlla Amsef, e i tre consulenti incaricati all’inizio dell’estate di approfondire altrettanti filoni. Si tratta dei flussi economici e patrimoniali, delle pieghe della normativa modificata dalla legge Madia e del bando per la vendita. Per quanto riguarda il primo filone, l’indagine preliminare stima un valore aziendale attorno a 4 milioni di euro, tenendo anche conto della redditività finora sempre garantita nonostante i prezzi calmierati: il Comune ha messo comunque in conto un incasso inferiore a 2 milioni, quindi senza il premio di maggioranza.

La nuova normativa sulle partecipazioni azionarie impone di fatto ai Comuni di disfarsi di aziende che operano in condizioni di mercato, quindi Amsef, ma non è così stringente, nelle valutazioni preliminari di Palazzo municipale, con società come Ferrara Tua (parcheggi) e Afm (farmacie). Quanto alla procedura per la vendita, si confermerebbe la necessità di emettere un bando europeo, con la possibile partecipazione di colossi non solo italiani. Le aziende ferraresi che volessero partecipare ad una gara del genere, tra parentesi, dovrebbero quasi certamente consorziarsi. Non è stato considerato necessario approfondire l’effetto sul mercato ferrarese della privatizzazione dell’Amsef, che in questi anni, è stato rilevato in diverse occasioni da Palazzo municipale, ha contribuito a tenere calmierati i prezzi delle onoranze funebri e anche ad affermare pratiche commerciali corrette, che sono fondamentali per operatori a contatto con persone appena colpite da un grave lutto. I 24 dipendenti dell’azienda, da parte loro, hanno ricevuto da tempo rassicurazioni sul mantenimento dell’organico e delle condizioni contrattuali.

La fase attuale è di avanzata istruttoria, se tutto andrà come previsto entro marzo 2018 dovrebbe essere pronto il bando. (s.c.)

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