Mix di alcol e sciroppo alla codeina, mode e modi per sballare tra i giovani

Basta chiederlo agli addetti ai lavori della sanità: «Droga tra i giovani? Il problema vero è l’alcol, dai 14/15 anni, soprattutto le ragazze». Tanti, tantissimi quelli che arrivano negli ospedali...

Basta chiederlo agli addetti ai lavori della sanità: «Droga tra i giovani? Il problema vero è l’alcol, dai 14/15 anni, soprattutto le ragazze». Tanti, tantissimi quelli che arrivano negli ospedali anche per una lieve intossicazione, che subito viene registrata. Alcol sì, dunque, consumato smodatamente dai minorenni, tra chupiti e shottini, ma non solo: perchè c’è una nuova “moda”, se così la si può chiamare nel consumo di alcol, riconducibile alle droghe. E’ un miscuglio di alcol, bibite gassate e sciroppo per la tosse a base di codeina, un oppiaceo potentissimo (ottenuto dalla morfina) usato ovviamente nella farmacologia per diverse patologie (quella più conosciuta come sedativo delle vie respiratorie). Per l’uso psicotropo che se ne fa, però, crea dipendenza e può in casi di abusi provocare anche morte per l’impossibilità del controllo del respiro e conseguente soffocamento. Una moda che impazza da tempo in Italia, da decenni negli Usa e negli ambienti della musica rap (la chiamano purple drank, mix codeina e bibite gassate) ma addetti ai lavori segnalano già alcuni casi a Ferrara. In Italia è bene dirlo, sciroppo o farmaci alla codeina

sono venduti solo dietro prescrizione medica. Ma gli addetti spiegano e scoprono che trovarli sul mercato, all’estero, e anche su Internet, non è così difficile. Le dipendenze che legano alcol e droghe nei giovani e giovanissimi dunque sono sempre più conseguenti. E così anche l’uso dell’eroina, che spiegano gli addetti, oggi si consuma fumando e guarda caso, con nuovi strumenti tecnologici: le sigarette elettroniche, molto più anonime di spinelli e canne o altro per assumere eroina, che così non viene più vissuta come droga “sporca”. Giovani e giovanissimi, dunque, sono il mercato - anche in città - dei pusher. In ogni zona e davanti alle scuole o in zone limitrofe. Per questo motivo, polizia e carabinieri e la rete di prevenzione che da anni viene coordinata in Prefettura, torneranno a vigilare. Sono previsti anche quest’anno, dopo l’inizio delle scuole le attività repressive (i blitz coi cani antidroga) e preventive dentro gli istituti superiori.