«Fuori dalla Commissione? Grave»

Gli azzerati contro l’ipotesi di esclusione di Carife dal “processo” parlamentare

«A Roma girava una voce, tutta da confermare, secondo cui la commissione non prenderebbe in considerazione la vicenda delle quattro banche del decreto del novembre 2015, tra cui Carife. Sarebbe gravissimo». Azzerati e No Salvabanche sono tornati agguerriti più che mai dall’incontro di mercoledì con i vertici della neonata commissione parlamentare d’inchiesta sugli istituti di credito. Dal presidente Casini, dai vice Brunetta e Marino sono arrivate rassicurazioni: i risparmiatori danneggiati (necessariamente una rappresentanza poiché i casi sono molteplici e diversi tra loro) saranno ascoltati nel corso dei lavori e sono stati invitati a inoltrare documentazione di rilievo, oltre che proposte. «Lo faremo perché il caso Carife non può essere messo in secondo piano e trattato in modo differente», è il ragionamento di Luigi Ciannilli, Milena Zaggia e Giovanna Mazzoni. Il dossier è pronto, ma in primo piano resta la questione del risarcimento del maltolto a obbligazionisti e azionisti. «I soldi ci sono, non serve un nuovo fondo, che comunque sarebbe benvenuto», sostengono Azzerati e No Salvabanche, che si attendono qualche segnale dal governo con la manovra economica di fine anno, «altrimenti ci prendono in giro». Poi un suggerimento, peraltro di difficile attuazione: utilizzare la quota di partecipazione in Bankitalia della vecchia Carife (0,31% circa dell’azionariato complessivo, per un valore teorico di quasi 343 milioni). «Dove sono finiti quei soldi? I liquidatori avrebbero dovuto chiederne conto», dicono le due associazioni. Da qui la richiesta di vederci meglio sull’incorporazione di Commercio e Finanza, la società di leasing immobiliare napoletana che appesantì notevolmente i conti: «Bankitalia approvò, c’è dentro fino al collo. E Visco non deve essere confermato governatore». Se le voci dei risparmiatori non fossero ascoltate? «Allora scatterebbe il piano B e ci costituiremmo in movimento politico pronto per le elezioni: 1-3-47», dice Ciannilli, con riferimento agli articoli della Costituzione su lavoro, uguaglianza e tutela del risparmio. (f.t.)