Nuova raccolta dei rifiuti col “rompicapo” calotta

L'addetta Hera spiega il funzionamento dei cassonetti a calotta

Ferrara. Il gazebo Hera ha accolto gli utenti della zona est (Borgo Punta-Via Copparo). Consegnata la Carta Smeraldo e il kit di sacchetti. Sistema operativo da gennaio

FERRARA. Tra i diversi concetti da assimilare, quello all’apparenza più complicato è l’utilizzo della calotta che, da gennaio 2018, sarà in funzione anche qui, zona Est di Ferrara, quartiere Borgo Punta-Via Copparo. Non a caso Hera, azienda che sovrintende a tutte le operazioni, davanti al nuovissimo strumento ha messo un’addetta che spiega tutti i segreti della innovativa macchina mangia rifiuti. Quelli “indifferenziati”. Alle 10,30, in una porzione del parcheggio dell’Ipercoop Le Mura, nel gazebo allestito da Hera, ferve l’attività di illustrazione delle nuove modalità dei servizi riguardanti la raccolta dei rifiuti e di consegna del materiale necessario (Carta Smeraldo compresa).

Sei postazioni di ascolto, altrettanti impiegati. Non c’è affollamento, ma un neo organizzativo è visibile quasi subito: la giovane addetta che si trova di fronte alla calotta della “indifferenziata” per spiegarne l’apertura, deve sdoppiarsi e correre da una parte all’altra del “tendone”. Difatti molti utenti (e tra questi una discreta percentuale di anziani) quando arrivano sulla soglia del gazebo, non sanno cosa fare e la domanda più ricorrente è “Scusi, dove si va per ritirare la Carta Smeraldo?”. Insomma, una “guida” in più non farebbe male.

Una donna mostra la Carta Smeraldo appena ritirata


Per il resto, chi esce dal gazebo, tutto sommato, è soddisfatto delle illustrazioni ricevute. Ma non mancano i contrari e coloro che (per la verità, pochi) non credono in questo modello di raccolta rifiuti.

Fino al 31 ottobre il gazebo resterà in questo quartiere, forse spostandosi di qualche centinaio di metri per soddisfare le richieste di tutti i residenti. La fase operativa a pieno regime inizierà nei primi giorni del 2018, quando le calotte si potranno aprire, finalmente, utilizzando la Carta Smeraldo.

L’obiettivo di Hera, in questa fase, è uno: far comprendere ai cittadini/utenti che maggiore sarà la raccolta differenziata, minore sarà (ovviamente) la indifferenziata, e quindi minori saranno i costi, visto che questa ultima (dopo i 30 conferimenti gratuiti) si pagherà ogni volta che verrà azionata la calotta. Questo, tra l’altro, consentirà all’azienda di ottimizzare il sistema nel suo insieme, arrivando alla individuazione della ormai famosa tariffa puntuale, vale a dire pagare per quanto si getta nei cassonetti, o, se suona meglio, pagare in base a quanti rifiuti si producono. Dall’1 ottobre, informano infine le brochure di Hera , non vengono «più ritirati i sacchi neri. I rifiuti indifferenziati - spiega ancora il pieghevole - dovranno essere conferiti nei cassonetti stradali grigi con calotta, utilizzando la Carta Smeraldo».

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