L’albanese espulso ancora in attesa

La procura ha scagionato il vigaranese Hidri Sajmir, il giudice non si pronuncia

È ancora in attesa della decisione del giudice del tribunale di Bologna, ormai da diversi mesi, Hidri Sajmir, il 43enne ingegnere e imprenditore di Vigarano Mainarda, espulso l’estate scorsa perché sospettato di essere un affiliato Isis. La Dda, la procura antiterrorismo di Bologna, aveva già fatto cadere le accuse di «addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale», ma il pronunciamento definitivo del tribunale ancora non c’è. L’eventuale chiusura del procedimento penale è importante anche per la sorte del provvedimento amministrativo: Sajmir era infatto stato espulso, con un decreto del ministro Alfano, perché non poteva essere arrestato in quanto le indagini non aveva portato riscontri tali da sostenere un processo né motivare una custodia in carcere. La decisione del giudice viene attesa appunto dal legale del 43enne, il bolognese Fabio Chiarini, da allegare all’opposizione di fronte al Tar al decreto di espulsione preventiva: il tribunale amministrativo, dopo la rinuncia alla sospensiva, si pronuncerà sul merito nei prossimi mesi, e chiaramente la decisione in un senso o nell’altro del giudice penale avrà un peso rilevante.

Nel frattempo Sajmir deve rimanere in Albania. L’uomo era da tempo controllato da parte della Digos di Ferrara per comportamenti che avevano fatto pensare ad una sua radicalizzazione, con possibili contatti con ambienti dell’integralismo islamico presenti dalle nostre parti ma anche a livello nazionale e internazionale. In particolare il 34enne, titolare della Alba Costruzioni, venne trovato in possesso di video che «riproducevano azioni di martirio e operazioni jihadiste».