Ferrara e la raccolta differenziata: sconto pannoloni, ma solo col certificato

Rifiuti: anche il 2018, nonostante le novità che saranno introdotte, verrà considerato sperimentale

Non utilizzati i cassonetti a calotta, i rifiuti tutti a terra

FERRARA. Un compito per nulla semplice: è quello che si sono assunti, ieri pomeriggio, Caterina Ferri e Luca Vaccari, rispettivamente assessore all’ambiente e al bilancio del Comune di Ferrara. Qualche numero aiuta: 70 mila utenze familiari, e tra queste 7 mila industriali (intendendo con questo termine i rifiuti prodotti da ditte, industrie, aziende e così via).

Sede dell’incontro di ieri: lo storico circolo del Pd, “Avellino Lambertini” di via Bologna. Oggetto: incontrare i cittadini e discutere circa il nuovo sistema di raccolta rifiuti. Dopo la breve introduzione del segretario del circolo, Raffaele Cocchi e del consigliere comunale Patrizia Bianchini, è stata la Ferri, con una esaustiva relazione, ad introdurre i principali temi anticipando anche alcune problematiche che si sono già riscontrate. Portando come contributo anche «esperienze personali», come la stessi Ferri ha sottolineato, l’incontro si è aperto ai numerosi interrogativi posti dai cittadini ai quali i due componenti della Giunta comunale hanno risposto, non senza qualche fatica, ma sempre in maniera più che esauriente.

Tra le principali proposte emerse, una in particolare sembra destinata a tramutarsi presto in “legge”: riguarda la dibattutissima questione pannoloni ed il loro conferimento nel cassonetto a calotta, cioè quello della raccolta indifferenziata. Ebbene, stante comunque ancora una fase sperimentale (l’intero 2018, pur con la introduzione a pieno regime della Carta Smeraldo, verrà considerato, appunto, sperimentale), Hera e Comune sembrano ormai aver trovato la soluzione alla questione: chi chiederà agevolazioni (in pratica, un numero di conferimenti in calotta gratis) le otterrà soltanto dopo aver presentato il certificato del proprio medico di base che attesta l’utilizzo degli stessi pannoloni. Soluzione ragionevole. L’altro dilemma posto dai cittadini-utenti ha invece riguardato i costi. Quanto si pagherà. E dunque, di conseguenza, quanti conferimenti attraverso la calotta saranno gratuiti e da quando s’inizierà a pagarli.

«La decisione non è ancora stata presa - ha detto l’assessore Vaccari rispondendo alle tante domande - in quanto intendiamo mantenere la nuova tariffa sui livelli della vecchia tassa e dunque - ha detto ancora Vaccari - occorre un po’ di tempo per arrivare a regime». Sempre Vaccari ha ricordato il traguardo fissato da Ue e Regione, cioè il 70% di raccolta differenziata.

La collega titolare dell’ambiente ha fatto chiarezza su aspetti tecnici ed ugualmente importanti: «Quando, ad esempio - ha ricordato l’assessore Caterina Ferri - si blocca, come è avvenuto, la calotta, occorre immediatamente telefonare al numero verde specifico e chiedere l’intervento dei tecnici Hera». È stato poi valutato che in circa un’ora la calotta potrà tornare a funzionare. Tempi medi di intervento. L’assessore Ferri ha fatto anche di più: «Al termine di questo incontro - ha ricordato - , chi vorrà porre quesiti specifici e più personali può dare direttamente a me i suoi dati, il problema riscontrato e la eventuale proposta di miglioramento». Un percorso di informazione ai cittadini certo non facile, ma che ieri è stato affrontato dai due assessori nella maniera più concreta e pratica possibile.

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