«Cento si attendeva questo progetto»

«Per fare una battuta, possiamo dire che continueremo a mangiare i tortellini, mentre i pizzoccheri li gusteremo ogni tanto». Il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, sceglie il campo della gastronomia...

«Per fare una battuta, possiamo dire che continueremo a mangiare i tortellini, mentre i pizzoccheri li gusteremo ogni tanto». Il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli, sceglie il campo della gastronomia per sintetizzare la sensazione lasciata da queste giornate frenetiche sul fronte Caricento. Il Comune è socio della Fondazione e rappresenta l’intera cittadinanza che è il nocciolo duro dell’azionariato diffuso della banca, quindi ha voce in capitolo: «Ringrazio la Fondazione per averci coinvolti in tempo reale sulla trattativa, che non abbiamo appreso dai giornali. Ho avuto il piacere di conoscere i vertici della Bps e sono stato colpiti dall’approccio diretto, alla mano, di questi banchieri - è la prima sottolineatura di Toselli - Quello che ho sentito anche qui, oggi, coincide con quanto la città si attendeva. C’è tra l’altro un ordine del giorno approvato quasi all’unanimità dal Consiglio comunale che chiede queste cose». Si tratta del documento proposto da Marco Mattarelli, consigliere di Libertà per Cento e riferimento di alcuni piccoli azionisti, che mira in particolare ad impegnare la Fondazione affinché la Cassa di risparmio di Cento resti patrimonio della comunità centese e mantenga le scelte decisionali sul territorio, a salvaguardia dei posti di lavoro. Lo stesso Matterelli, tra parentesi, ha interpretato in maniera diversa l’arrivo dei valtellinesi, considerato «una sconfitta» per la classe imprenditoriale centese non in grado di tenere nelle sue mani la Cassa, e un rischio per l’occupazione in particolare nella Direzione e negli uffici centrali.

Il sindaco Toselli si è invece sentito rassicurato sia dagli impegni sul mantenimento delle attuali strutture operative sul territorio, sia dal piano industriale di rafforzamento del gruppo Bps in Emilia attraverso Caricento.