Mesolano condannato per un falso permesso

Aula di tribunale

Quattro anni e mezzo a un pensionato: avrebbe consegnato un nulla osta fasullo per agevolare una giovane straniera ad entrare in Italia per lavoro

MESOLA. Un 65enne di Mesola avrebbe consegnato un nulla osta al lavoro subordinato domestico fasullo per agevolare l'ingresso abusivo in Italia di una giovane straniera, a Rosolina nel Rodigino. La pubblica accusa aveva chiesto sette anni di reclusione. Ne sono arrivati meno, quattro e mezzo, con l'assoluzione da due dei tre capi di imputazione, ma è una pena importante, quella inflitta dai giudici del Collegio di Rovigo a Secondo Galli, un 65enne di Mesola, al quale venivano contestati reati in tema di falso, immigrazione e truffa, per fatti che si sarebbero verificati a Rosolina tra dicembre 2007 e novembre del 2008. L’uomo avrebbe dato vita a una complessa trafila che lo avrebbe visto, secondo le contestazioni, che solo in parte hanno retto il vaglio del dibattimento, fornire a una donna un falso nulla osta al lavoro subordinato domestico, che apparentemente sarebbe stato rilasciato dallo sportello unico per l'immigrazione di Venezia e sulla base del quale la figlia della donna avrebbe cominciato a le pratiche volte all'ottenimento del visto di ingresso nel nostro Paese. Il tutto dietro il pagamento di un corrispettivo in denaro di 3mila euro. Veniva contestata la truffa perché, secondo questa ricostruzione dei fatti, la madre della giovane non sapeva che il documento fosse falso e, quindi, sarebbe stata raggirata. Tre i capi di imputazione: il falso perché l'imputato avrebbe fornito il documento fasullo, la violazione della legge sull'immigrazione e la truffa. Solo il secondo ha retto al vaglio del dibattimento. Così, di fronte a una richiesta del pubblico ministero di sette anni di reclusione, si è arrivata a una a quattro anni e mezzo. La difesa ha fatto cadere i restanti due capi di imputazione. E' arrivata anche una multa a 15mila euro, mentre la parte civile costituita si è vista liquidare 4mila euro. La difesa ha annunciato appello.