Scontro sui manutentori Hera

Filtcem Cgil: l’azienda fa timbrare all’arrivo sul luogo dell’intervento e usa il Gps

Si va allo scontro tra Cgil e Hera sulle “lettere di comando” nei confronti dei dipendenti, costretti a spostarsi solo su auto aziendali, partendo da casa propria e timbrando all’arrivo sul luogo di lavoro. L’azienda ha infatti disertato, denuncia la Filctem Cgil, il tentativo di conciliazione di fronte al prefetto di Bologna, quindi la sigla sindacale «procederà alla proclamazione dello stato di agitazione e alle conseguenti iniziative di lotta nei territori in cui opera la società».

La vicenda è complessa e può rappresentare un caso-pilota. Hera, è la ricostruzione della Filctem, ha emesso atto unilaterali di comando per alcuni manutentori di Reti gas e Reti acquedotto delle aree territoriali emiliano-romagnole, tra le quali Ferrara: devono utilizzare l’auto aziendale «per recarsi direttamente sul primo luogo d’intervento (spostato ogni giorno) partendo dalla propria residenza-domicilio e imponendo l’utilizzo di un “timbratore” portatile con l’obbligo di marcare l’orario di arrivo sul primo luogo d’intervento, da dove l’azienda arbitrariamente dichiara che decorrerà l’inizio dell’orario di lavoro giornaliero, nonché quello di uscita sull’ultimo luogo d’intervento, dove terminerà l’orario, attraverso una nuova modalità di rilevazione della presenza con uno strumento di localizzazione geografico (Gps)». Secondo il sindacato questa modalità snatura la nozione di orario di lavoro effettivo, alterando l’organizzazione dei tempi di lavoro e di vita dei dipendenti. «Serve una soluzione negoziale collettiva» è la conclusione.