Calotte in tilt, scattano i controlli

Ferrara, Hera invia gli accertatori in varie zone della città. Ma nell’area dei licei ancora ieri compariva il messaggio “standby”

Berghi (Hera): "Ecco come abbiamo sbloccato le calotte inceppate"

FERRARA. La signora ci prova almeno tre volte. Mostra la tessera al lettore ma la calotta resta chiusa e sul display compare la scritta styandby. Il cassonetto di via Parini è fuori uso da giorni, come quelli di via Leopardi (3) e quello di via Santa Maria degli Angeli. Nonostante le segnalazioni (una telefonata è stata fatta anche dalla redazione della “Nuova Ferrara” al call center di Hera nel tardo pomeriggio di lunedì indicando proprio alcune delle postazioni non funzionanti) ieri mattina (31 ottobre) quei cassonetti erano ancora in tilt. Sotto e attorno, un cumulo di sacchetti destinato probabilmente a crescere oggi, giorno festivo.

Il caso-calotte, in questi giorni, assomiglia un po’ a un giallo. Hera spiega che i problemi che coinvolgono la tecnologia utilizzata, per la quale è necessario il possesso della carta smeraldo, sono di tre tipi: i sacchetti inseriti in un modo sbagliato (in verticale e non in orizzontale o troppo grandi), il nastro del sacchetto che può rimanere esposto all’esterno della calotta quando viene chiusa, bloccandola, e una procedura errata da parte dell’utente che fra pulsanti, manopola, carta smeraldo e pannellino solare (che si trova sopra il display al quale si avvicina la tessera) non segue la sequenza corretta inceppando il meccanismo. «Abbiamo già fatto un giro in punti segnalati come critici e abbiamo trovato calotte funzionanti», aggiunge la multiutility.

Berghi (Hera): ecco come si inserisce il sacchetto della spazzatura nella calotta



In realtà, ancora ieri mattina verso le 13, la scritta standby compariva sul display di alcuni contenitori dell’indifferenziata nel quartiere dei licei, fra via Leopardi, via Santa Maria degli Angeli e via Parini (lunedì il fatto è stato documentato in un video della “Nuova Ferrara” pubblicato ieri sulla home page del giornale). Lo stesso problema si è presentato in alcune “isole” di corso Porta Po e corso Biagio Rossetti (zona piazza Ariostea), sempre lunedì: una situazione persistente da venerdì o sabato della scorsa settimana e confermata dai residenti intervistati dal giornale. Resta quindi da chiarire perché ancora ieri mattina, dopo giorni, alcuni congegni non funzionassero. Come pure il fatto che - a detta di Hera - il meccanismo che si blocca per un uso non corretto della tessera dovrebbe resettarsi e riprendere a funzionare nel giro di pochi secondi mentre lo stand by persiste da giorni e sempre negli stessi siti. Un punto caldeggiato dai cittadini è lo svuotamento dei bidoni della differenziata che con l’avvento delle calotte tendono a riempirsi con maggiore celerità. Senza dimenticare che la presenza di cassonetti aperti per il conferimento del verde facilita la vita a chi preferisce cavarsela gettando i rifiuti dove c’è posto (Hera ha già dichiarato che limiterà l’accesso a quei contenitori).

L’altro tema “pesante”, in effetti, è rappresentato dal comportamento dei cittadini. C’è chi per pigrizia, indolenza, scarso senso civico o semplicemente per mancanza di informazioni abbandona la spazzatura attorno ai cassonetti sperando che qualcuno poi passi a ritirarla e ignorando che il nuovo sistema è stato ideato e adottato per far crescere fino al 70% entro il 2020 la quota di raccolta differenziata. Un obiettivo che coinvolge gestori, Comuni e Regione. I sacchi abbandonati in strada anche dove le calotte funzionano (quindi per imperizia o cattiva volontà dell’utente) rischiano di creare a Ferrara una situazione che la città non merita e che rischia di danneggiare tutta la comunità. Hera ricorda che chi non ha ritirato la carta smeraldo potrà farlo fino al 18 novembre nei pressi della coop Le Mura (qualche lettore lamenta la lunghezza della coda).

La società ha comunicato anche i punti dove sono state effettuate le verifiche da parte degli accertatori aziendali e ad opera dei volontari (Gev): via Barlaam n. 144, via Bulgarelli 49, via Pietro Lana 3, via Foro Boario 72, 50 e zona Conad, via Camillo Mazza 4 e 10, via Argine Ducale 230, 180 e 104, via Compagnoni angolo Vincenzo Monti, via Compagnoni 104, via Argine Ducale 39, via Trotti Mosti; i Gev si sono posizionati invece in via Cosmè Tura/Armari, via Cosmè Tura/Contrada della Rosa, piazza Ariostea/via Gregorio. (gi.ca.)
 

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