Nuove calotte senza card per un mese

Hera blocca ulteriori attivazioni per tutto novembre. Migliaia di pratiche da aggiornare: Ufficio Tari oberato

Un mese di moratoria sull’attivazione delle calotte e posticipo della chiusura dei cassonetti delle ramaglie. Queste le ultime decisioni assunte da Hera, che continuerà a posare i nuovi contenitori nelle zone non ancora servite ma per tutto novembre non imporrà l’uso della Carta smeraldo per conferire la spazzatura. Sarà sufficiente spingere il bottone per aprire il dispositivo in cui inserire il sacchetto del pattume. Laddove la Carta smeraldo è già indispensabile, invece, bisognerà necessariamente avere la tessera.

Hera rallenta quindi l’entrata a regime dell’ultima fase del nuovo sistema di raccolta dell’indifferenziata in attesa che venga distribuita una buona parte delle 20mila carte ancora in attesa di titolare. L’elenco degli utilizzatori della tessera apri-calotte viene aggiornato dall’Ufficio Tari del Comune di Ferrara. Cinque dipendenti dello sportello stanno lavorando a tempo pieno per poter consegnare entro fine anno a Hera (questo prevede l’accordo con la multiutility) una lista corretta e completa dei titolari di posizione, cioè le persone alle quali sarà intestata la bolletta post-calotta nel 2018.

«La scadenza di fine anno e l’ingente mole di lavoro hanno generato qualche criticità nell’ufficio e una pressione che il personale sta sostenendo con tutto l’impegno possibile - spiega l’assessore al Bilancio Luca Vaccari - Dall’inizio della sperimentazione, avviata a Pontelagoscuro un anno fa, sono state lavorate 16mila pratiche presentate allo sportello e 3mila pervenute via Pec (Posta elettronica certificata, ndr)». Vengono trattate nuove registrazioni, volture, regolarizzazioni, cessazioni. Sono circa 2mila le pratiche in giacenza. Ogni mattina, precisa l’assessore, viene completata la procedura relativa a 70 utenze più le 35 del martedì pomeriggio. «È stata inoltre istituita una “corsia preferenziale” per consentire all’utenza di procurarsi la tessera (che va richiesta a Hera) anche se la pratica è in itinere - annuncia Vaccari - Può accedervi chi ha correttamente compilato il modulo: in questo caso il cittadino può recarsi direttamente all’Ufficio Tari che assegna il numero di protocollo con il quale può ritirare subito la Carta smeraldo presso gli addetti Hera presenti in loco».

Queste pratiche “veloci” vengono espletate assieme alle Pec negli orari in cui l’ufficio non è aperto al pubblico e costituiscono l’arretrato (le 2mila cartelle già citate) da azzerare entro fine anno. Il modulo di domanda si può scaricare dal sito del Comune; la richiesta può essere trasmessa anche via Pec o raccomandata «ma con questa modalità - rileva l’assessore Vaccari - non è possibile ritirare subito la tessera».

Sulla base dei numeri forniti in questi giorni da Hera e dal Comune è possibile calcolare che oltre un terzo dell’utenza già in possesso della carta (50mila soggetti) si è rivolta all’Ufficio tributi per aprire, chiudere o modificare posizioni relative al servizio (i 16mila accessi trattati nell’ultimo anno più 3mila Pec).

Alle 20mila tessere ancora da distribuire un conteggio del tutto empirico potrebbe quindi far corrispondere oltre 7mila pratiche in arrivo per l’Ufficio Tari. Che aggiunte alle 2mila di arretrato potrebbero rendere arduo l’obiettivo di completare la compilazione degli elenchi dei titolari di posizione entro fine anno.

La casistica trattata dall’ufficio è piuttosto variegata. Le migliaia di studenti in più iscritti quest’anno ai corsi di laurea dell’università, che hanno firmato contratti di affitto, potrebbero trovarsi a gestire “comunitariamente” l’uso della carta se l’appartamento ospita più persone ma uno solo sarà l’intestatario dell’utenza. Per le strutture ricettive Hera ha programmato incontri ad hoc (per le utenze non domestiche è prevista la distribuzione di contenitori di varie volumetrie).(gi.ca.)

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