Nuovi cassonetti posati in centro storico e in periferia

Hera “congela” l’attivazione di nuovi cassonetti a calotta ma la posa, a quanto pare, non si ferma. Anche ieri sono stati sostituiti vecchi contenitori per l’indifferenziata accessibili a tutti con i...

Hera “congela” l’attivazione di nuovi cassonetti a calotta ma la posa, a quanto pare, non si ferma. Anche ieri sono stati sostituiti vecchi contenitori per l’indifferenziata accessibili a tutti con i nuovi dispositivi per i quali - ma solo nelle zone che saranno servite questo mese - non sarà necessario possedere la carta e sarà sufficiente premere il bottoncino per aprire il dispositivo. Ieri le calotte sono comparse in diverse zone della città, davanti alle Poste centrali ad esempio e in via Piangipane.

Le strade nelle quali in queste ore vengono depositati o sono già disponibili i dispositivi ad accesso personalizzato sono state comunicate ieri da Hera: via Baluardi, via Rampari di San Paolo, viale Alfonso D’Este, via Sant’Andrea, via XX Settembre, viale Cavour e corso Giovecca. In periferia i camion stanno fornendo i cassonetti per la raccolta puntuale nelle isole ecologiche di Baura, Contrapò e Pontegradella. Nelle prossime settimane le calotte arriveranno in altre zone del centro storico mentre la posa si estenderà anche a Francolino, Sabbioni, Pescara, Malborghetto, Villanova, Viconovo e Denore.

Il portavoce del Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione, Aldo Ferrante, chiede intanto «perché il Comune di Ferrara non ha bloccato il nuovo sistema, in attesa del nuovo contratto per la raccolta dei rifiuti che scade a fine 2017?». Scelta da compiere col nuovo fornitore di servizio, a gara conclusa, commenta Ferrante, che aggiunge: «Perché le tariffe dell’immondizia non erano pronte prima della messa in funzione delle calotte, in modo che i cittadini potessero farci dei calcoli ed a ragione esprimere pareri?». Inoltre, «considerato che circa il 50% della plastica che differenziamo diventa materiale per produrre energia (bruciata), perché si continua a diversificarla?», scrive il portavoce del comitato. Che conclude: mentre Hera continua a posare nuove calotte i cittadini si pongono una domanda: «Il sindaco non aveva detto di frenare?».

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