«Chiameremo Bper a risarcire per Carife anche in sede penale»

Confconsumatori: bocciati dal gup ma il civile ci dà ragione. Bankitalia non ha fornito il contratto di vendita ai modenesi

FERRARA. La sentenza del tribunale civile di Ferrara, che nel dar ragione alla richiesta di risarcimento di un azionista Carife ha riconosciuto la responsabilità di Nuova Carife (in procinto di essere fusa con Bper), apre nuove prospettive anche per chi si è costituito parte civile nel processo sull’aumento di capitale. Ne è convinto il legale di Confconsumatori, Antonio Frascerra, che intende riproporre nel dibattimento la richiesta di costituzione di parte civile nei confronti di Bper, bocciato dal giudice Piera Tassoni in sede di udienza preliminare. «Siamo stati l’unico studio a proporre questa richiesta in favore di tutti i risparmiatori costituitisi parte civile nel processo - ricorda Frascerra - Il giudice ha motivato il diniego affermando che non c’è rapporto di successione tra Nuova Carife e Bper, ma l’ente ponte Nuova Carife non esiste più e la società con lo stesso nome costituita al momento dell’acquisto delle quote da parte della banca modenese, si configura come parte integrante del gruppo Bper in attesa appunto della fusione, il 20 novembre. La decisione del giudice civile avvalora la nostra tesi della connessione tra vecchia Carife, ente ponte e Bper, e a questo punto siamo fiduciosi che in dibattimento possa essere accolta l’istanza che presenteremo, in base al principio della responsabilità del datore di lavoro per le azioni dei suoi dipendenti (in questo caso dirigenti della vecchia Carife)».

In udienza preliminare il rappresentante di Bankitalia aveva giocato la carta dell’interesse superiore dello Stato, per non fornire il contratto di cessione dell’ente ponte a Bper, che non è pubblico, e anche questa circostanza può aver influito nella decisione del giudice. Era stato invece acquisito il comunicato del notaio sull’avvenuta cessione, e nella sostanza il passaggio di Nuova Carife a Bper non è l’oggetto del contendere. Il passo in più fatto dal tribunale civile, per come è stato rivelato dallo studio Bdf che ha vinto la causa, è chiamare a risarcire direttamente Bper.


La strada delle cause civili sembra quindi spianata, considerando però che ogni situazione va vagliata nello specifico: servono quindi cause individuali, con i tempi e i costi conseguenti. «Il vantaggio del riconoscimento della responsabilità civile di Bper nel processo penale, che noi perseguiremo - è la sottolineatura di Frascerra - resta la più rapida, semplice e meno onerosa, perché se viene accolta avrà valore per tutti gli azionisti e obbligazionisti che si sono costituiti in quel processo». Appuntamento al dibattimento penale, dunque. (s.c.)

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