«Fondo pensato per gli azzerati»

Il sottosegretario Baretta: serve un meccanismo di selezione. “Missione” in città

Si chiamerà probabilmente Fondo vittime dei reati bancari ed è pensato «principalmente, anche se non esclusivamente, per risarcire i danneggiati delle crisi bancarie, azionisti ed obbligazionisti: quindi si partirà dai risparmiatori delle quattro banche risolte, tra le quali Carife, e delle banche venete». Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, aggiunge qualche particolare all’annuncio fatto l’altra sera da Matteo Renzi, alla fermata ferrarese del treno dem. Baretta sarà nei prossimi giorni a Ferrara, a parlare con il sindaco e con le istituzioni anche del tema in questione, sul quale si è sentito ieri di chiarire un paio di punti. «Il fondo dovrà forzatamente partire da un danno riconosciuto, non abbiamo ancora messo a punto il meccanismo e ci rendiamo conto che attendere la conclusione dei procedimenti penali sarebbe una procedura molto lunga, ma certo non si potrà fare con un’autocertificazione» fa presente Baretta. In qualche maniera, quindi, i processi in corso avranno un peso nelle decisioni governative, come pure l’andamento dei lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta, che sta mettendo in luce responsabilità diffuse. L’altro aspetto riguarda la tempistica: l’intendimento del governo è di utilizzare il veicolo della legge di Bilancio, «i tempi sono stretti ma speriamo di farcela».

Ancora non si parla di cifre, anche se filtra l’intenzione di agire attraverso diversi stadi: il plafond inizialmente stanziato, che non sarà comunque “simbolico”, è quindi destinato a crescere in seguito, sulla base delle domande che verranno presentate e accolte.