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Sradicata la cassa del self service in via Comacchio

Utilizzato furgone poi abbandonato: 30mila euro il danno Il titolare: «Brutto colpo, servizio inutilizzabile per giorni»

Hanno potuto agire indisturbati per una ventina di minuti, dalle 3.15 alle 3.35 di notte, potendo contare sul fatto che in via Comacchio a quell’ora il traffico era inesistente. In questo modo tre ladri (una delle quali una donna) hanno portato via il bancomat per il pagamento del self service del distributore Beyfin, trascinandolo di peso con un furgone, dopo averlo sradicato dal terreno. Il bancomat è poi stato ritrovato a cento metri di distanza, mentre il furgone è stato abbandonato in a ...

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Hanno potuto agire indisturbati per una ventina di minuti, dalle 3.15 alle 3.35 di notte, potendo contare sul fatto che in via Comacchio a quell’ora il traffico era inesistente. In questo modo tre ladri (una delle quali una donna) hanno portato via il bancomat per il pagamento del self service del distributore Beyfin, trascinandolo di peso con un furgone, dopo averlo sradicato dal terreno. Il bancomat è poi stato ritrovato a cento metri di distanza, mentre il furgone è stato abbandonato in aperta campagna a Cocomaro, a poca distanza dal distributore di proprietà di Luca Saugo.

«Per noi è senz’altro più il danno del denaro rubato - racconta il proprietario del distributore, residente a Portomaggiore, calciatore molto conosciuto nella nostra provincia -, perché avevo chiuso la cassa alle 19 di giovedì, non credo siano state così tante le persone che hanno utilizzato in quel lasso di tempo il servizio self service, anche perché avendo un distributore che lavora tanto con le auto a gpl, quelli che vengono a fare benzina sono meno. Il danno, invece, è da quantificare in circa 30mila euro (coperti da assicurazione, ovviamente, ndr) e il problema è che non ci sono bancomat sostitutivi pronti, quindi non so ancora quando potrò averne uno per lavorare».

Ieri appena saputa la notizia, Saugo si è recato sul posto e poi ha presentato denuncia ai carabinieri. Al mattino il distributore non era utilizzabile, è stato riaperto solo il pomeriggio ma senza servizio self service. Le registrazioni delle telecamere sono state consegnate ai militari per le indagini.

«Si vedono tre persone, tra cui una donna, ma non sono facilmente riconoscibili - spiega Saugo -, mentre il furgone è stato abbandonato a poca distanza. Sono sorpreso dal fatto che nessuno abbia sentito niente, è vero che non siamo in centro, ma neppure così isolati e le riprese mostrano le tre persone al lavoro per una ventina di minuti, senza che nessuno abbia visto nulla».

Non si tratta del primo furto ai danni del distributore Beyfin di via Comacchio, gestito da Saugo ormai da quindici anni. Il precedente episodio ci fu il giorno dell’Epifania di alcuni anni fa, in pieno giorno però, con l’attività chiusa per la festività e i ladri che riuscirono a bucare la cassaforte con tutta calma, approfittando della giornata di nebbia. «Solo che allora il danno fu notevolmente inferiore - aggiunge Saugo -, purtroppo queste sono brutte botte per un distributore, speriamo di poter riavere il servizio self quanto prima». (d.b.)

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