«Ai risparmiatori truffati aiuto da un fondo bancario»

Baretta, sottosegretario all’Economia, lo ha assicurato ieri agli “azzerati” Carife Lo strumento nella legge di Bilancio soccorrerà anche gli azionisti, se danneggiati

Un fondo finanziato dalle banche per rimborsare i risparmiatori azzerati «vittime di danno, truffe, reato». Il governo vuol mettere in campo un altro strumento per ristorare chi ha visto volatilizzare i soldi custoditi dall’istituto di credito in cui ha riposto la propria fiducia. Un nuovo paracadute dopo il rimborso dell’80% del conto residuo azzerato e dopo l’avvio dell’arbitrato, forme di risarcimento già avviate a favore dei bondisti. Il fondo contro la mala gestio bancaria potrebbe andare, invece, in soccorso degli azionisti, risparmiatori-investitori che fino ad oggi hanno subìto senza compensazioni l’impatto delle crisi bancarie. È importante sottolineare che, almeno nell’ipotesi che il sottosegretario all’Economia e Finanza, Pier Paolo Baretta, ha illustrato ieri durante un incontro a Palazzo municipale con i rappresentanti degli “Azzerati”, degli “Amici di Carife”, delle associazioni consumatori (Federconsumatori, Lega Consumatori e Adiconsum) e col sindaco Tiziano Tagliani, questa forma di soccorso non è ammessa se non viene dimostrata una responsabilità nel dissesto da parte degli amministratori dell’istituto. «È uno degli aspetti su cui abbiamo chiesto chiarimenti», ha commentato a fine incontro Marco Cappellari (Amici di Carife). «Logica vuole - ha argomentato Baretta - che lo stesso sistema che ha creato il problema metta a disposizione le risorse per ristorare i risparmiatori danneggiati. Quante saranno? Non lo sappiamo ancora». L’idea, ha aggiunto l’esponente del governo, non sarebbe stata discussa con le banche, già finanziatrici di strumenti di intervento come il Fitd, chiamato a “salvare” Carife nel 2015 e poi esonerato per lasciare spazio alla tagliola della normativa sul bail-in che ha bruciato i risparmi di 28mila azionisti e 4mila bondisti locali, finiti nello stesso calderone di Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti. «Non è possibile indicare adesso quali fasce di risparmiatori saranno assistite - ha detto Baretta - L’Unione Europea, che non consente aiuti di Stato, non dovrebbe avere nulla in contrario perché le risorse proverranno dal settore privato e qui non indichiamo come beneficiari gli azionisti (sottoposti alla normativa sul bail-in, ndr) ma i risparmiatori che hanno subito un danno». Strumenti simili sono previsti, ha ricordato Baretta, per le vittime della strada o per chi non riesce a far fronte alle conseguenze innescate da mancati pagamenti». Chi verificherà e stabilirà la cattiva gestione della banca? «Potrebbe essere il giudice con un procedimento accelerato, un arbitrato o una commissione indipendente - ha risposto il sottosegretario all’Economia - il risparmiatore potrebbe scegliere tra varie soluzioni previste».

I tempi? «Il provvedimento sarà inserito nella legge di Bilancio: poche settimane», ha annunciato Baretta. Giovanna Mazzoni, coordinatrice nazionale del Risparmio Tradito, ha avuto un breve battibecco col rappresentante del governo. Alla fine Baretta ha spiegato che l’utilizzo dei fondi dormienti (conti correnti inattivi da molto tempo) rappresenta «un precedente» significativo. (gi.ca.)